Alcuni hanno un talento naturale per la tragedia: basta guardare le sceneggiate che fanno tutte le volte che subiscono un fallo. Altri hanno un talento innato per la commedia: ce ne accorgiamo quando vengono intervistati nei dopo partita. Ma chi l’avrebbe mai detto che i calciatori sono capaci anche davanti alla macchina da presa?
Prendi un regista di culto degli anni ’70, un gruppetto di calciatori famosi ma sfacciati al punto giusto, una star assoluta del basket americano. Aggiungi un’idea semplice ma efficace. Un cortometraggio pubblicitario che ricalca il famoso poliziottesco e ha come protagonisti Gattuso, Materazzi, Aquilani, Pazzini, Sneijder, Kobe Bryant e Castellari (il regista del film originale). Era da un po’ che volevo parlarne ma, fino ad oggi non ho avuto tempo. Prima di guardarlo avevo i miei dubbi. Primo: molto spesso mescolando tutti questi elementi il risultato è una porcata assoluta. Secondo: a far recitare i calciatori, anche se le microcommedie con Totti hanno il loro perché, si corre sempre un rischio. Terzo: cosa c’entrano calcio e basket insieme? Insomma le premesse per un flop c’erano tutte. Poi però l’ho guardato e, quando ho visto Castellari mi sono venuti i lucciconi. È vero, sono un nostalgico. Ma la scena di Aquilani e Pazzini? Gattuso che fa il boss? Alla fine non solo m’è piaciuto ma, se avete quattro minuti da perdere, ve lo consiglio!
Perché? Semplice: troppo spesso il calcio si prende sul serio. Polemiche, tragedie, liti, scandali. Beh… Questa invece è una delle rarissime volte in cui si sdrammatizza, si ride, si fa autoronia. È una pubblcitià? Non importa. A me è piaciuta.
Quindi: se siete fanatici del genere e/o non sopportate il calcio, lasciate perdere. Se invece il polizziottesco e il calcio vi piacciono e avete la giusta dose di ironia dovete assolutamente guardare Mlano Calibro Kobe.