Una delle caratteristiche che si è persa con il tempo nella città di Roma è la vita di quartiere. Fino a trent’anni fa, grazie alle riunioni che si svolgevano nelle sezioni o nei centri sociali gli abitanti delle stesse zone della città avevano l’opportunità di confrontarsi e discutere dei problemi del quartiere, creando non solo dei luoghi di ritrovo per fare, e non parlare, di politica ma per avere anche un luogo di aggregazione dove conoscersi e divertirsi. Questa tradizione si è persa soprattutto nei quartieri più benestanti della città. Alla luce di questa mancanza alcuni ragazzi della zona del Villaggio Olimpico, piccolo quartiere del II municipio situato tra Parioli e Flaminio hanno deciso di dare vita al progetto “Riciclofficina Villaggio Olimpico”.
ANCHE QUESTO E’ VOLONTARIATO – “Riciclofficine” nasce a ottobre 2011 come luogo di riparazioni di biciclette. Alcuni giovani hanno ripulito da soli e a titolo assolutamente volontario una piccola zona del quartiere, per la precisione via Norvegia 2, in stato di fatiscenza e la hanno fatta diventare un laboratorio all’aperto dove chiunque vuole può portare la propria bicicletta a riparare, il tutto completamente gratis. Il laboratorio è aperto il lunedì, mercoledì e venerdì mattina, il giovedì e il martedì pomeriggio. Attualmente vi lavorano stabilmente circa una decina di persone. Un progetto che promuove il riciclo di materiali, dalle viti ai bulloni alle biciclette stesse che in questo modo si possono depositare in un luogo “ad hoc” senza bisogno di lasciarle a marcire per strada.
DALLE BICI ALLE MOSTRE FINO AI CONCERTI – “Riciclofficine” nasce con questo impegno ma con il passare del tempo ha acquisito e sta acquisendo altre forme di interazioni giovanili e culturali. I ragazzi che gestiscono il posto, infatti, hanno intenzione di mettere a disposizione lo spazio per qualsiasi forma di iniziativa culturale: sono pronti ad accettare giovani artisti che cercano spazi dove esporre le proprie opere o ad organizzare piccoli concerti per musicisti esordienti. “Uno spazio creativo a disposizione di chiunque abbia qualcosa da dire”, come lo definiscono i gestori del posto. Ma “Riciclofficine” non si limita solo a questo, tutte le iniziative che stanno portando avanti e che porteranno avanti hanno un unico grande scopo: creare uno spazio di ritrovo per tutti gli abitanti, giovani e anziani del quartiere.
SOTTOVALUTATA DALLE ISTITUZIONI, PERCHE’? – Un modo per conoscersi e per creare reti, soprattutto tra i giovani della zona. E’ un’iniziativa che non ha nessuna connotazione politica, non fa capo a nessun partito o associazione, è un luogo che riparte dal basso per dare voce, sia in maniera artistica che in maniera pratica, a tutti. “Riciclofficine” ha già, da tempo, presentato la documentazione al II municipio per diventare un’associazione di quartiere, ma la lentezza della burocrazia italiana non ha tardato a farsi notare e i ragazzi stanno ancora aspettando l’approvazione della loro richiesta. Uno degli esempi in cui una piccola ma forte iniziativa autoprodotta e scaturita dal semplice dovere civico tende a essere sottovalutata dalle istituzioni.
Gianluca Lorenzini