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Scuole internazionali in Italia: quando l’inglese è un gioco da ragazzi

Scuole internazionali

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Il cervello dei bimbi è una vera e propria spugna che assorbe a velocità incredibili tutti gli stimoli e le lingue. Per imparare l’inglese, madrelingua, a scuola è necessario mandare i propri figli in istituti internazionali, scuole americane o britanniche. Fino ad 8 anni il cervello sviluppa in modo rapidissimo una serie di capacità che comprendono quella emotiva, riuscendo a formare ricordi ed emozioni, quella sociale che permette l’interazione con gli altri, la capacità cognitiva data dalle azioni, l’apprendimento, la memoria ed il coinvolgimento dei 5 sensi. Negli anni a seguire, il cervello conserverà tutte le informazioni che sono state rafforzate dall’esperienza ed intorno ai 18 anni perderà elasticità aumentando in potenza.

IL CERVELLO UMANO COME UNA SPUGNA, MA SOLO FINO AI 7 ANNI – Conoscendo questi dettagli, è necessario stimolare i bambini in età precoce, dando la possibilità di sfruttare queste doti naturali messe loro a disposizione. La lingua inglese tra i 3 ed i 7 anni si apprende in modo naturale senza sforzi, basterà parlare al bambino un inglese corretto e costante in ambiente sereno e di gioco che farà aumentare concentrazione, motivazioni e crescita intellettuale. Gli istituti bilingue vengono sconsigliati, nelle scuole internazionali l’inglese è l’unica lingua parlata ed è molto più facile, veloce, ed efficace che apprenderla da adulti. Un bambino di 6 anni ha un cervello due terzi più piccolo rispetto quello di un maggiorenne ma ha, fino 7 volte, più connessioni tra neuroni di un adulto. Questo potenziale viene perso per l’80 per cento verso gli 11 anni e viene mantenuto solo quello maggiormente utilizzato. Ovviamente anche l’adulto sviluppa nuove connessioni ma a sforzi maggiori e risultati minori.

COSTI ANCORA PROIBITIVI – Purtroppo i costi delle scuole in lingua inglese sono alti e gli ingressi selezionati da liste di attesa e  standard individuali (alcune scuole fanno cominciare le attività dai 4 anni rispetto ai 3 degli standard italiani), i giorni di chiusura comprendono spesso le festività italiane, quelle inglesi e americane. A volte l’istruzione non è sempre raccomandata. Roma e Milano sono le città più avvantaggiate. I bambini si aprono a culture di diverse nazionalità. Little Star Daycare nella capitale è un asilo internazionale dai 4 mesi ai 6 anni, le maestre solo britanniche e americane, una villa dai costi contenuti così come i giorni di chiusura e all’uscita tutti parlano perfettamente inglese; è riconosciuta dal ministero dell’istruzione ed è possibile proseguire gli studi in scuole italiane o continuare il percorso internazionale.

A PARTIRE DA 14.OOO EURO ALL’ANNO – L’Ambrit è una scuola internazionale con studenti dai 4 sino ai 14 anni di tutte le nazionalità. Ha un costo annuale che parte dai 14.000 euro e prevede anche corsi di studio italiani. Ci sono biblioteche, palestre e giardini oltre a corsi ed attività extrascolastiche. In casa, per chi ha le possibilità, possono aiutare una babysitter madrelingua con cui il bambino si relaziona da subito e la tv con cartoni animati in inglese dove i piccoli associano la storia alle parole in tempi stretti ed è molto utile e costruttiva. Prima si comincia, meglio impareranno e parleranno inglese.