Vabbè, è il momento della Germania, la locomotiva economica d’Europa che ha maciullato il Brasile a casa sua. La cancelliera Merkel sarà super contenta. È tifossima. Però a tutto c’è un limite. Anzi un tetto. Non sfondare il 3 per cento nel rapporto tra deficit e Pil è giusto. Ma anche non superare i cinque gol. Così si è sfondato il limite dell’umiliazione. Oggi si parla di flessibilità. E va bene. Ma nessuno propone di alzare il limite al 7 per cento. Poteva telefonare a Thomas Müller e ricordaglielo.