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Stefano Fassina del Pd lancia in un’intervista elezioni anticipate

Stefano Fassina del Pd lancia in un’intervista elezioni anticipate

“Dovremmo verificare rapidamente se esiste la possibilità di riformare la legge elettorale e, se questa non c’è, dovremmo considerare la possibilità di anticipare la legge finanziaria per il 2013 e votare in autunno”: così il responsabile economia e lavoro del Pd Stefano Fassina, secondo cui “in questo contesto politico e con questo Parlamento, Monti non ha la forza di portare avanti altre riforme”. L’invito di Fassina al Pd a prendere in considerazione l’ipotesi del voto anticipato in autunno anima immediatamente il dibattito politico, tanto che presto arriva la precisazione di Stefano Di Traglia, portavoce del segretario Pierluigi Bersani: “Il Partito democratico conferma che l’obiettivo sono le elezioni nel 2013”.

IL PD SPACCATO – Inoltre da diversi esponenti democratici arriva un coro di ‘no’: “Stupisce e inquieta che di fronte ad una situazione economica e sociale drammatica, e con i rischi che si addensano sull’euro nelle prossime settimane in Europa, il responsabile economico del Partito democratico parli di elezioni anticipate” afferma il senatore Achille Passoni, mentre secondo Stella Bianchi della segretaria nazionale del Pd le posizioni di Fassina sono “sbagliate e pericolose”. Secondo l’ex ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta invece il responsabile economia e lavoro del Pd “s’è preso l’onore di dire quello che molti pensano e taluni sperano, ovvero che sarebbe bene votare già nel prossimo ottobre”.

A SORPRESA L’APPOGGIO DI SANDRO BONDI – Posizione non certo isolata nel Pdl: Sandro Bondi riconosce a Fassina “onestà intellettuale”, mentre secondo il deputato Guido Crosetto è “difficile non condividere ciò che ha detto sul governo e sul futuro”. Il portavoce nazionale vicario del partito AnPdna Maria Bernini sottolinea però che la parole di Fassina rappresentano un “segnale sinistro ed inquietante. Al netto delle smentite di circostanza, risulta evidente che il segretario Bersani non tiene più i suoi, nemmeno i più fedeli, che ormai giocano apertamente al tanto peggio tanto meglio”.

BAGARRE SU TWITTER FASSINA-CASINI – La Bernini ribadisce la lealtà del Pdl al governo: “Noi continueremo ad incalzare il governo su misure pro crescita e per ridurre la morsa fiscale. E ci impegneremo con lealtà nello sforzo di riformare le istituzioni ed anche questa legge elettorale”. Infine, su twitter Pier Ferdinando Casini ha avuto uno scambio di battute con Fassina: “Derive populiste”, così il leader Udc ha commentato l’intervista dell’esponente democratico, sottolineando che “a volte le scelte impopolari servono”. “E se le scelte impopolari fossero impopolari perché sbagliate?” ha ribattuto Fassina, mentre Casini ha controreplicato che “nessuno ha il dono dell’infallibilità. Ma quello che mi spaventa è la tendenza a coltivare il facile consenso”.