E’ tornato Mancini! Mancini chi? Roberto Mancini quello che ha fatto vincere all’Italia un altro campionato del mondo in Russia. Illusione, dolce chimera sei tu.
In Russia non ci siamo andati, siamo rimasti a casa e allenatore dell’Italia era proprio Mancini Roberto. Ora è tornato ad allenare la squadra italiana e il Presidente della FIGC ci ha servito una bella minestra riscaldata. Dopo tanti tira e molla finalmente la montagna ha partorito il topolino. Per mesi, dopo la disfatta azzurra per la terza volta consecutiva ad opera della Bosnia, si è parlato di questo e di quello, di Pirlo, di Motta, di Ancellotti, di Guardiola, ma il Presidente Malagò aveva in testa un solo nome: Roberto Mancini, il figliol prodigo, l’ex campione d’Europa. Ora tutti ad applaudire. Ma hanno dimenticato, sono passati appena tre anni, l’abbandono della nazionale di calcio e la fuga in Arabia Saudita.
Gesù fuggì in Egitto, paese straniero, per salvarsi dal Re Erode che voleva ucciderlo. Mancini fuggì in Arabia per avere più soldi, tanti soldi. E per soldi abbandonò la nostra nazionale di calcio lasciandola alla deriva dopo essere stata eliminata dal secondo mondiale firmata Macedonia. Questo io non l’ho dimenticato e dunque boccio sonoramente il ritorno in campo del tecnico di Jesi alla guida della nostra nazionale di calcio. Non so come voi la pensiate, ma per me è soltanto una bella minestra riscaldata. E la minestra riscaldata in Italia non passa mai di moda.
Vedi in politica, al Parlamento siedono sempre gli stessi personaggi da trenta anni. E non si muovono. Sono attaccati al seggio parlamentare con colla vera, quella che usano i falegnami. Obiezione. Ma Mancini ha vinto l’Europeo. Giusto. Grazie alle parate del portiere Donnarumma e agli errori dal dischetto dei giocatori inglesi. E poi? L’Italietta sconfitta dalla Spagna o dall’Argentina, finaliste del campionato del mondo 2026?
No. Dalla Macedonia del Nord, che molti di noi ignoravamo dove fosse. In Africa? In Asia? No. Molto vicina a noi. E l’Italia, per la seconda volta consecutiva, grazie a Mancini, fuori dai mondiali. Ora è tornato. Viva Mancini! Lunga vita a Mancini! Mancini facci sognare! E sono bastate soltanto tre paroline:-Mi sono pentito-. Si è pentito di aver abbandonato la nazionale di calcio dalla sera alla mattina inviando una PEC al Presidente della FIGC. E tanto tuonò che alla fine venne la pioggia. E la pioggia, copiosa e rinfrescante, ha portato il figliol prodigo ancora una volta alla guida della nostra nazionale di calcio che davvero fa acqua da tutte le parti dopo la terza disfatta consecutiva. Mancini, diciamolo, ha abbandonato la nostra nazionale di calcio nel momento più difficile quando erano in corso le qualificazioni al mondiale 2026 e andò ad allenare in Arabia Saudita per inseguire i soldi, tanti soldi. Per denaro e soltanto per denaro ha scelto liberamente di allenare un’altra nazionale. Ora, tornato in Italia, pieno di gloria e di denaro, non può tornare ad allenare quella nazionale che ha abbandonato e che è alla deriva. Ridare la panchina a chi ha tradito, a chi ha scelto di vestire la maglia di un’altra nazionale per il vile denaro, il Presidente della Federazione Italiana Gioco Calcio ha commesso un grave errore. E’ un grande onore per chi indossa quella maglia azzurra.
L’hanno indossata Mazzola, Baggio, Maldini, Totti, Buffon, Del Piero, Riva. E abbiamo avuto allenatori del calibro di Bearzot, Lippi, Pozzo, Rocco. E la maglia azzurra si deve onorare sempre, nella buona e nella cattiva sorte. Ora è stata svenduta al miglior offerente. Che Iddio ce la mandi buona. L’Italia affronterà fra breve il Belgio, la Turchia e la Francia. Vedremo cosa farà il figliol prodigo. Se dovesse fallire ancora una volta non solo Mancini dovrà essere mandato all’estero con il solo biglietto di andata, ma presi a calci tutti quelli che l’hanno voluto, incominciando dai cronisti e opinionisti RAI che l’hanno incensato e pompato a lungo.
Frank Gagliardi