La Heat Dome è alle porte. La sesta ondata di calore equatoriale, pare sia l’ultimo anticiclone africano poi i temporali e condizioni termiche accettabili, si abbatterà a partire dal 4 settembre. La data coincide con l’avvio del rugby “serio” o comunque il primo test preseason fra Treviso e Zebre Parma. Per le due franchigie italiane sarà una prima verifica a venti giorni dall’apertura ufficiale del United Rugby Championship.
E siamo di nuovo a scrivere di rugby.
Per questo “derby”, se lo stadio di Monigo si aspetta le grandi folle, gli appassionati, da entrambe le parti, con la curiosità che contraddistingue e avvolge il periodo, sognano un match aperto, fantasticano su quanto ceduto e acquistato durante il “mercato”, sull’inserimento dei tanti volti nuovi a cominciare dai due staff.
Sperano in apprezzabili indicazioni per la stagione e nella definitiva fine del passo avanti e uno, a volte due, indietro.
Treviso ha calato “il jolly” e sulle rive del Sile è approdato Wayne Pivac. Il direttore tecnico neozelandese, già alla guida di Fiji, Galles, oltre a diverse franchigie nei due Emisferi, è stato chiamato perché, mettendo al servizio del club il suo ricco bagaglio di esperienze, proceda nel percorso di ulteriore crescita, dando alla squadra un’impronta chiara con un gioco attuale e brioso.
Parma non è da meno e, partito Santamaria verso la Corte di Gonzalo Quesada, all’Head Coach Massimo Brunello, ha affiancato l’ex allenatore della mischia azzurra, Giampiero De Carli. Anche in questo caso un segnale di costruzione e garanzia.
E’ indubbio come in campo, invece, ciò che brillerà maggiormente sarà l’assenza esplosiva di Tommaso Menoncello fra le file del Treviso. Sicuramente un contributo al gioco non facilmente colmabile. Solo dopo poche settimane, il fortissimo trequarti italiano, da quest’anno a far coppia con Ange Capuozzo con i blasonati colori dello Stade Toulousain, è già idolo acclamatissimo in terra di Francia. Per un “Tommy” italiano che migra oltralpe c’è chi fa rientro. E’ il caso di “Tommy” Allan che, dopo diversi anni, si è trasferito da Perpignan per accasarsi a Parma.
E’ certo come Allan sarà per coach Brunello un riferimento certo, sia in campo, sia nello spogliatoio.
Sebbene le comuni ambizioni siano crescere, fra le due compagini, ancora una volta, le evidenti, differenti, diversità sono nella capienza del cassetto e questo impone scelte diverse.
Nella Marca tendono a colmare la quota con la parte alta del campionato. I partenti Gallo, Fekitoa, Scrafton, Chaparro, Snyman, Roger, hanno chiesto sostituzioni quantomeno dello stesso livello. Gli australiani Flook, Werchon, gli argentini Hughes e Medrano, il neozelandese Walker-Leawere, l’ex enfant prodige italiano e forse da troppi dimenticato François Carlo Mey di rientro dalla Francia sperando lo possano valorizzare nel modo giusto, nonché l’italo – sudafricano e “figlio d’arte” Jean Smith, sono chiamati ad alzare la competitività.
Di controparte, alla Cittadella del Rugby, neo intitolata Giancarlo Dondi in ricordo del Presidentissimo federale, per la loro natura di nursery nazionale, oltre ad Allan, mettono nelle abili mani di coach Brunello una serie di giovinastri desiderosi di pestare altri palchi. Il mediano argentino Patricio Baronio, Alex Mattioli e Pietro Turrisi provenienti dal parigino Racing 92, Lorenzo Citton, Francisco Minervino, Iacopo Botturi, Sergio Pelliccioli, tutti già Petrarca Padova, faranno il salto e chissà .
Già venerdì, fischio inizio 20,45, il confronto fra le due le due franchigie italiane potrà darci un parziale responso. Di sicuro sappiamo che sarà una serata bollente! Diversi anni fa avremmo scritto: “Lo ha previsto il colonnello Bernacca!” .
Credits: https://www.zebreparma.it/
Umberto Piccinini