Cronaca

Ucraina, l’Italia manda i missili ma si vergona di dirlo

La Gran Bretagna, l’anno scorso, ha fornito missili a lungo raggio all’Ucraina. Si tratta degli Storm shadow di produzione anglo-francese, conosciuti anche con la sigla Scalp, cioè Sistema di crociera autonomo a lunga portata. Grazie alla sua gittata e alle tecnologie che ne schermano la presenza in volo, avrà un ruolo fondamentale per il successo della controffensiva di Kyiv contro le forze di occupazione della Russia. Così riportava la Bbc, la decisione presa dal governo del Regno Unito come “una risposta calibrata e proporzionata” all’invasione russa e in particolare ai ripetuti attacchi di Mosca contro i civili, durante tutto il conflitto.
Gli Storm shadow sono stati progettati proprio per colpire in profondità obiettivi sensibili, come posti di comando, infrastrutture portuali e aeroportuali, ponti, depositi di munizioni, navi e sottomarini attraccati. Equipaggiati con sistemi che li rendono quasi invisibili al rilevamento radar e infrarossi, sono in grado inoltre di superare agilmente le difese aeree e la loro testata esplosiva è composta da una carica cava perforante, funzionale a distruggere le difese dell’obiettivo, e una carica esplosiva principale che scoppia dopo la perforazione.
La loro gittata media è di circa 300 chilometri, ma essendo lanciabili solo dagli aerei il raggio effettivo può essere molto più ampio a seconda della quota di lancio e del profilo di volo del missile. Inoltre, sono dotati di un sistema di guida chiamato “fire and forget”, spara e dimentica, programmabile a terra e in grado di portare all’istante il missile su un obiettivo con alta precisione e a una velocità massima di mille chilometri orari.
Anche l’Italia li ha giustamente forniti a Kiev, ma alla vergognosa ovvero senza dirlo e la risposta di Mosca è stata quella di prendersi la Ariston.
Ancora una volta i dilettanti della seconda repubblica dimostrano i loro limiti ma, nel frattempo, si inventano altre decine di “bonus”: W l’Italia!