Politica

Una battaglia per la democrazia, l’impegno dei giovani

  • Non è da Paese democratico chiedere ai partiti oggi fuori dal Parlamento di raccogliere 6.000 firme per collegio

Si è conclusa la Festa dell’Avanti a Campobasso, un momento importante di confronto e partecipazione nel quale abbiamo portato avanti le nostre tre petizioni su Piano Casa, Fondo nazionale per il sostegno ai talenti italiani e tutela dei lavoratori autonomi, professionisti e partite IVA.
Ma il tema che riteniamo oggi più urgente è senza dubbio quello della legge elettorale. Non è da Paese democratico chiedere ai partiti oggi fuori dal Parlamento di raccogliere 6.000 firme per collegio, quando in precedenza ne erano necessarie 1.500. In Molise si arriverebbe così a dover raccogliere un numero di firme pari al 4,5% dei voti, una soglia che non tutti i partiti attualmente in Parlamento raggiungono.
A questo si aggiunge il vergognoso emendamento sulle preferenze: capilista bloccati e poi una parte degli eletti scelta attraverso le preferenze. Un sistema che minaccia ulteriormente la libertà di scelta degli elettori, in quanto la maggior parte degli eletti sarebbe indicata dalle segreterie di partito e non scelta dai cittadini.
La presenza a Campobasso dei leader del centrosinistra e di esponenti di altre forze politiche ha rappresentato un importante momento di confronto. La scelta del Molise non è casuale: nasce dalla volontà di mettere al centro il disagio quotidiano delle aree interne, dalle difficoltà nei trasporti alla mancanza di politiche concrete per i giovani, fino alle opportunità che continuano a mancare a chi vuole costruire qui il proprio futuro.
Come Avanti Giovani PSI siamo in campo e continueremo a esserci. La possibilità di accedere al Parlamento deve essere garantita a tutti: spetta agli elettori premiare o bocciare i partiti. Non si possono alzare barriere alla democrazia.