Le pagine dei giornali sono piene di notizie relative a incontri di partiti, di sindaci, di associazioni di categoria, di sindacati, ecc,ecc. Leggiamo e, come in una celeberrima canzone napoletana, ci domandiamo: Dove sta Zazà? Richiesta di aiuto per insaccare le nuvole, tante, ma di proposte, da concretizzare, nemmeno l’ombra. Negli orecchi, mi tornano frasi, come: “bisogna partire dai territori” (per andare dove?); bisogna riscoprire la questione meridionale (per fare che?); dobbiamo valorizzare le nostre risorse (quali e come?); bisogna salvaguardare l’ambiente ( dopo arrubbate a Santa Chiara vogliono mettere ‘e porte ‘e fierr); e, potrei continuare. Da ciò che leggo, mi rendo conto che si pesta acqua nel mortaio, senza incidere nella realtà, che è complessa e non si può curare con logiche deleterie o da anni 50. So bene che oggi è più difficile avere idee per lo sviluppo, non potendo parlare dei problemi del SUD come se ne parlava nel secolo passato. Ci sono tanti elementi da considerare: l’economia globalizzata, che richiede un modo di pensare meno rionale; la saturazione di settori, che hanno influenzato la crescita economica del nostro Paese, durante la prima Repubblica; l’arretratezza dell’ 0fferta scolastica provocata dal non saperla adeguare alla velocità di cambiamento della società; l’improvvisazione dei nominati e dei designati; il concepire l’impegno politico come strumento per risolvere i propri problemi, non quelli della società e delle nuove generazioni; un sindacalismo non più europeo, ma americanizzato all’italiana. Alcuni di questi elementi, oltre a non produrre effetti positivi, restringono le menti di chi assume cariche e incarichi. A questo punto, sorge spontanea una domanda: La classe dirigente, che fa? Per rispondere, dobbiamo capire da chi è composta. Provo a configurarla. In Irpinia, (vivi e vegeti, ex o in carica) ci sono 19 Parlamentari, 15 Consiglieri Regionali, 8 Presidenti della Provincia, 6 ! Assessori Regionali, 6 Sindaci di Avellino, 40 Presidenti delle Comunità Montane ( tra i quali ci sono anch’io), 2 Parlamentari Europei, Segretari Provinciali dei Sindacati, Presidenti di Associazioni di categoria, Presidenti di Enti di servizi, Amministratori dei Piani di Zona, Sindaci degli altri 118 Comuni, Prefetto, Questore, Comandanti di alti corpi, ecc, ecc. E’ un esercito. Quanti si sono distinti perché avevano partorito qualche idea? Io ne conosco pochi e potrei fare i nomi di quelli che stimo. Tutti gli altri, non resteranno nella storia per le loro proposte. Dimenticavo: qualcuno (a), oltre a non avere avuto idee, ha ostacolato o ucciso quelle degli altri (es. Laceno d’oro e Ufficio di Piano). Molti danni sono stati provocati da tali comportamenti.
Luigi Mainolfi