«Non voglio parlare di nulla». Con nessuno. «Il mio curriculum è pubblico e non c’è nulla da aggiungere». É di poche parole o forse solo imbarazzata Silvia Deaglio, 37 anni, figlia del ministro del Welfare Elsa Fornero e al centro di polemiche nelle ultime ore per avere ben due posti fissi. Polemica fomentata dalle uscite infelici di Monti su precariato e mobilità e in particolare dalle esternazioni del ministro Cancellieri contro «i figli che vogliono lavorare vicino alla mamma» e della stessa Fornero sul fatto che «non può più esistere la promessa del posto fisso».
FACEBOOK – Sullo spinoso caso il popolo del web si è scatenato sui maggiori social network. Su facebook un link recita «Scoprire che la figlia del ministro Fornero é stata assunta dalla stessa Università dove insegnano la mamma e il papà non ha prezzo» e c’è chi denuncia l’inadeguatezza della classe politica come Zia Barbie che posta: «Cosa pensavamo di avere un governo di santi? tecnico o politico sempre uguali sono, finché siamo governati da gente che il sacrificio non sa che cosa sia in quanto sempre molto ricchi; noi comuni mortali avremo sempre la peggio. Intanto stasera Monti e Napolitano si vanno a sacrificare alla Scala per noi, poverini che vitaccia!».
UNIVERSITÁ – Le critiche del social più importante al mondo si estendono al sistema universitario e Mirko Strabone commenta: «Per deontologia non dovrebbe essere concesso di far fare un concorso nella stessa sede al figlio e peggio figli e/o parenti prossimi di chi ha un lavoro in quell’ente. Altrimenti si finisce come nei servizi di “striscia” dove in uno stesso corridoio lavorano figli-nuore e nipoti».
TWITTER – Anche Twitter è foriero di commenti al vetriolo, l’utente matteograndi “cinguetta”: «Spiegate finalmente le lacrime della Fornero. Pensava alla figlia che di posti fissi ne avrebbe persi due». E ancora lando51 twitta: «Sommatoria di incarichi grazie a mamma Fornero o mi sbaglio? Bambocciona mia!» e Sabina Palladino rincara e incita:«Non c’é spazio per noi gente comune all’università ..solo il figlio del professore, il raccomandato politivo o quant altro..ma non per il figlio del povero operaio o commerciante..insomma rassegnazione o rivoluzione? Con le mie energie direi rivoluzione contro i potenti». Una polemica che nel mondo dei precari cibernetici sembra non attenuarsi e forse qualcuno dovrebbe cominciare a chiedersi il motivo. Magari la figlia della Fornero, vista anche la giovane età e la sua presunta dimestichezza con i new media, risponderà con un post su facebook.
Diletta Liberati