Ho sempre pensato che in un partito per quanto piccolo dovessero esistere regole. Invece non è più cosí. Purtroppo non solo nel Pd, dove ognuno pare ormai fare quel che vuole, o meglio quel che più gli conviene. Anche nel nostro piccolo Psi succedono cose strane. Si sono formati comitati per il No, quando un congresso ha deciso praticamente all’unanimità di schierarsi per il Sì al referendum per la riforma costituzionale. E questo passi. Ma il nostro stimato professor Benzoni scrive oggi un articolo per sostenere addirittura Virginia Raggi e i Cinque stelle al ballotaggio con l’ex radicale e pannelliano Giachetti. Pare che questa sia la posizione anche di Bartolomei e degli altri grillo-risorgimentali. Che senso politico ha una boutade del genere? Non so se Benzoni è ancora iscritto al Psi o se la sua adesione a Risorgimento, con tanto di confluenza al primo turno su Fassina, gli abbia coerentemente suggerito una incompatibilità politica con la militanza nel suo vecchio partito. Confesso anche che faccio fatica a polemizzare con lui perchè ho sempre stimato Benzoni come uomo politico, ammnistratore e storico. E uno dei primi libri che ho letto sulla storia del Psi è stato proprio il suo. Ma stavolta mi fumano gli occhi. Da non credere. Benzoni preferisce la Raggi a Giachetti, il chè mi fa supporre che in un eventuale ballottaggio nazionale voterebbe Grillo o chi per lui piuttosto che Renzi o chi per lui. Mi sovviene una vecchia canzone di De Andrè: “Vecchio professore, cosa vai cercando in un quel portone?”.