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Web, da oggi i domini dei siti posso avere l’accento ed è subito boom

Web, da oggi i domini dei siti posso avere l’accento ed è subito boom

Quante volte ci si è chiesti nella vita “con o senza accento”? la risposta, da ieri, non lascia più spazio a dubbi: l’accento ci va! Proprio da ieri alle 14:00, infatti, è possibile registrare un sito con l’accento nel nome. Si potranno, infatti, usare domini come caffè.it o papà.it. Lo annuncia l’Istituto di informatica e telematica del Consiglio nazionale delle ricerche (Iit-Cnr): l’innovazione, relativa ai domini .it, consentirà di distinguere, in base all’accentazione, il significato di una parola. Il sistema, ad esempio, è in grado di distinguere “leggere” inteso come verbo da “leggére” aggettivo.

LA CORSA ALL’ACCENTO – I domini italiani possono essere registrati con l’accento e con caratteri non latini. L’anagrafe dei domini Internet “.it”, dunque, cambia le sue regole, e accoglie i nomi a dominio Idn (Internationalized Domain Name), ovvero i nomi a dominio che contengono caratteri non-ASCII, come, appunto, le lettere accentate. Le operazioni relative agli Idn saranno accettate solo sulla piattaforma denominata epp-idn.nic.it, che sarà attiva fino alle ore 14.00 del giorno 18 luglio. L’apertura delle registrazioni con l’Idn seguirà la modalità “perpetual after landrush”: i nomi saranno cioè registrati secondo l’ordine di arrivo. Chi prima arriva, meglio alloggia!

ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE LINGUISTICHE – Non solo gli accenti, ma anche i caratteri di uso comune nelle lingue francese e tedesca: questa l’altra grande innovazione del sistema di registrazione dei domini che permetteà all’Italia di essere meno provinciale e più vicina al mondo. Maurizio Martinelli, responsabile Servizi internet e sviluppo tecnologico dell’Iit-Cnr, ha dichiarato che «l’introduzione dell’Idn mette il “.it” al passo con altri registri internazionali, promuove il dialogo interculturale e va incontro alle esigenze delle regioni italiane bilingue come Valle d’Aosta e Trentino Alto-Adige».

APERTURA DEL “.IT” AD ALTRI STATI – Saranno aperte le registrazioni del “.it” a tutti i Paesi dello Spazio economico europeo (See), quali Islanda, Norvegia e Liechtenstein, e allo Stato della Città del Vaticano, alla Repubblica di San Marino e alla Svizzera. «Una svolta, questa, che punta all’internazionalizzazione della targa “.it” ben oltre i confini dell’Unione Europea», interviene Domenico Laforenza, direttore dell’Iit-Cnr. «Il prossimo passo riguarderà l’estensione degli Idn alle 23 lingue ufficiali dell’Ue, così da completare l’abbattimento delle frontiere linguistiche nella registrazione dei domini “.it”».