
«Anche se in diminuzione, l’evasione fiscale resta una piaga pesante per il sistema tributario e per l’economia del nostro Paese». E’ uno dei passaggi più critici emerso dal rapporto della Corte dei Conti diffuso ieri e riferito al biennio 2007-2009: oltre 46 miliardi il vuoto di gettito derivante dall’evasione dell’Iva (29,3%) e dell’Irap (19,4%). Nelle stessa giornata è scattato l’allarme per i conti dello Stato. Seppur in termini assoluti siano in crescita, le entrate tributarie dei primi 4 mesi del 2012 sono infatti inferiori di 3.477 milioni di euro rispetto alle previsioni annuali contenute nel Def, il Documento di Economia e Finanza. La differenza è del 2,9%. È quanto rileva il Rapporto sulle entrate tributarie della Ragioneria e del Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia.
LA POLITICA S’INTERROGA – A queste mancate entrate è presumibile che si aggiungeranno gli effetti del terremoto con un ulteriore calo di gettito, sul fronte Iva e Irpef. Senza contare l’incremento delle spese. La notizia ha innescato numerosi confronti tra le forze politiche, a partire dalle dichiarazioni del premier Monti e le opinioni dei sindacati che sembrano auspicare interventi immediati da parte del Governo che tuttavia conferma quanto già ribadito in passato. Non manca chi ha collegato le due notizie economiche tirando somme poco entusiasmanti.
ENTRATE DA GIOCHI E DIMINUZIONE SPESA FARMACEUTICA – Ma la nota diffusa dalla Corte dei Conti ha anche sottolineato che l’elevata pressione fiscale rischia inoltre di generare «impulsi recessivi» e lo ha reso noto ricordando quanto il 2011 «ci ha consegnato la realtà di un sistema impositivo ancora distante dal modello europeo: segnato dalla coesistenza di un’elevata pressione fiscale e di un elevatissimo tasso di evasione». Altri due dati interessanti riguardano da un lato la notifica della crescita delle entrate relative al settore dei giochi e dall’altro l’aumento del 33,8% che ha riguardato i ticket corrisposti a fronte dei consumi farmaceutici del 33,8% e che in termini di contributo richiesto ai cittadini, corrisponde al 9,4% della spesa territoriale. Tuttavia c’è da sottolineare quanto, secondo la relazione, nel 2011 la spesa farmaceutica territoriale si sia mantenuta nei livelli previsti (ovvero del 13,3% del finanziamento complessivo ordinario del Servizio sanitario nazionale) e che in media, si è registrata una riduzione di spesa del 4,7% rispetto al 2010, tuttavia riferita a andamenti regionali molto diversi.
DA MONTI “DOCCIA SCOZZESE” – Il premier, riguardo ai dati resi noti dalla Corte dei Conti in merito all’evasione fiscale, ha subito risposto: «Siamo stati criticati per essere stati troppo duri sul fronte dell’evasione. Assicuro che saremo ancora più duri in futuro». La sua dichiarazione è stata subito commentata dal Forum delle associazioni familiari come una “doccia scozzese”. Per il premier la lotta all’evasione fiscale, attuata con misure concrete e “sgradevoli” (anzi “sgradevolissime”) non è mai passata in secondo piano e, parlando con l’intervistatore, ha continuato: «Lei ha visto quanto si è strillato perché abbiamo intensificato la lotta all’evasione con provvedimenti concreti e sgradevolissimi come l’abbassamento della soglia dell’utilizzabilità del contante o la trasparenza totale dei conti bancari di fronte alle autorità fiscali. O, ancora, certe azioni della Guardia di finanza, che hanno fatto prendere un pizzico di salutare paura in più al contribuente, con buoni risultati». Se da un lato il presidente del Consiglio ribadisce l’intento di perseguire una dura lotta contro l’evasione, dall’altro lato smorza i termini con una battuta, che forse avrà del vero: «Sa che i produttori di carta per scontrini hanno aumentato massicciamente la produzione?».
CISL: LIBERARE RISORSE PER DIMINUIRE PRESSIONE FISCALE – Ironia a parte la reazione dei sindacati è stata immediata. Il segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, ha commentato il rapporto della Corte dei Conti ricordando che «il governo ha dovuto affrontare un’emergenza economica e finanziaria per riabilitare il Paese presso l’Europa e gli investitori internazionali e lo ha fatto attraverso un consistente aumento della pressione fiscale». Il segretario confederale ha continuato spiegando quanto sia importante intraprendere una diversa strada evitando gli aumenti dell’Iva previsti e «liberando risorse per la diminuzione della pressione fiscale». Oltre a dichiararsi favorevole alla lotta all’evasione e alla corruzione, Petriccioli ha ribadito che: «Occorre inoltre un intervento immediato che aumenti detrazioni per redditi da lavoro e da pensione, che tolga Imu su prima casa, allarghi gli attuali limiti previsti dal decreto sulla detassazione sui premi di risultato».
PD: LA NOVITA’? LA SPESA SANITARIA SOTTO CONTROLLO – Dal capogruppo del Pd in commissione Affari sociali, Margherita Miotto, arriva il commento che riguarda in primo luogo, i dati relativi alla spesa sanitaria perché «la vera sorpresa contenuta nella Relazione della Corte dei conti riguardi il fatto che la spesa sanitaria, anche dopo l’introduzione dei nuovi ticket, sia sotto controllo». Oltre a sottolineare quanto riferito dalla Corte dei conti, ovvero che «il settore ha contribuito sensibilmente a contenere la spesa pubblica, riducendo i disavanzi sanitari del 28%» ha richiamato all’attenzione dicendo che «i tagli annunciati per i prossimi due anni sono dunque destinati solo a fare cassa sulla sanità e possono diventare pericolosi: il sistema quasi certamente potrebbe collassare». Il capogruppo Pd, infine, per evitare ulteriori tagli al settore sanitario ha proposto «quanto con un semplice decreto si potrebbe stabilire l’obbligo di pubblicare sui siti di tutte le aziende sanitarie le relazioni periodiche dei revisori dei conti e le aggiudicazioni delle gare per le forniture dei beni e servizi. Se la corruzione va combattuta con ogni mezzo, è pure certo che non può essere l’alibi per nuovi e insopportabili tagli alla sanità».