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Feyenoord, il giorno dopo. Danni e polemiche

Feyenoord-barcaccia
Feyenoord-barcaccia
La devastazione della fontana “La Barcaccia” da parte dei tifosi del Feyenoord

Non solo casse di birre, e muri del centro storico usati come orinatoi a cielo aperto. Ma anche vetri rotti lasciati per strada, fumogeni lanciati contro la polizia, botte tra di loro. I primi segnali di inciviltà erano già stati manifestati mercoledì sera a Campo de’ Fiori, motivo per cui sono stati dispiegati circa 1.800 uomini delle forze dell’ordine. Eppure la furia degli olandesi del Feyenoord si è ripetuta il giorno dopo. Questa volta a Piazza di Spagna, questa volta con la deturpazione de “La Barcaccia”, celebre opera realizzata nel 1600 da Pietro Bernini, e dal più famoso figlio Gian Lorenzo.

I DANNI – A poche ore dal trionfo della sfrontatezza e dell’inciviltà si quantificano i danni provocati dall’orda di olandesi: già si parla di milioni di euro e – quello procurato alla fontana, presa a bottigliate, – è stato definito “rilevante, grave e permanente”, e sembra che “non tornerà più come prima” ha reso noto l’assessore alla Cultura di Roma Capitale, Giovanna Marinelli.

LO SCARICABARILE – Nel frattempo è iniziato il solito scaricabarile: il sindaco di Roma, Ignazio Marino che invita il Questore, il Prefetto o il ministro dell’Interno a dimettersi, il Questore, Nicolò D’Angelo che difende le forze dell’ordine. In particolare quest’ultimo ha ribattuto alle accuse di Marino dichiarando: “Io morti non ne faccio, Né io, né i miei uomini” riferendosi alla decisione di presidiare Piazza di Spagna piuttosto che chiuderla per “evitare di accendere una miccia spaventosa”.

Alcuni degli scontri tra agenti di polizia e tifosi del Feyenoord nel centro di Roma
Alcuni degli scontri tra agenti di polizia e tifosi del Feyenoord nel centro di Roma

Oltre ad accusare D’Angelo – ma anche il Prefetto e Angelino Alfano – Marino ha auspicato che qualcuno “si assuma la propria responsabilità: la squadra di calcio o l’Olanda”. Il governo olandese ha prontamente risposto con un secco “nee”, spiegando che a pagare i danni saranno i responsabili, mentre si stanno facendo avanti alcuni “generosi donatori” – come li ha definiti Marino – aziende italiane, istituzioni e banche, tra cui anche la Federazione italiana gioco calcio (Figc).

GLI ARRESTI E I FERITI – E mentre la politica preferisce restare imprigionata nella palude degli indici puntati, la giustizia fa il proprio corso. Da ieri notte sei i tifosi del Feyenoord sono detenuti nel carcere romano di Regina – arrestati nel corso degli scontri avvenuti a Piazza di Spagna – con l’accusa di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, nella capitale. Per i tafferugli di mercoledì sera a Campo de’ Fiori sono già stati condannati 19 hooligans. Sul fronte dei agenti delle forze dell’ordine rimasti feriti, il bilancio è di 31 poliziotti e 9 carabinieri.

BUCCI (PSI): MARINO PRENDA PROVVEDIMENTI PER RISARCIMENTO DANNI “E’ di una gravità inaudita che dei tifosi, a Roma per una partita di calcio, tengano sotto scacco una città per ore, devastando una delle piazze più belle al Mondo e bloccando di conseguenza il traffico cittadino. Da questo episodio emergono pertanto due elementi: l’impreparazione della capitale a fronteggiare qualsiasi tipo di emergenza, anche di un gruppo di facinorosi come tifosi olandesi del Feyernoord ed una conseguente mancanza di rispetto nei confronti dell’Italia” – ha affermato Claudio Bucci, responsabile del Programma Psi ed ex presidente della Commissione Sport della Regione Lazio. “Chiediamo pertanto che il sindaco di Roma prenda subito provvedimenti facendosi risarcire i danni causati dal governo di Amsterdam, altrimenti, se questa ipotesi non fosse presa in considerazione, aumenti la tassa di soggiorno per i turisti olandesi. Per quanto riguarda la totale impreparazione sulla gestione dei teppisti, consigliamo a Marino di non perdere tempo a scaricare le proprie responsabilità sul Ministero dell’Interno – e di conseguenza sulla Polizia – che per altro vede un numero elevato di feriti tra gli agenti, ma prenda atto che questo episodio si aggiunge a tutti i precedenti errori di cattiva gestione del Comune”.

Siria Garneri