Prima Pagina

AGENDA RIFORMISTA

Per il 59,1% dei socialisti i diritti civili vanno di pari passo con i diritti sociali, per il 33,1% sono centrali ma si sbaglia a farne battaglie identitarie, solo per il 7,8% sono priorità della sinistra. Sul tema droghe il 41,1% chiede di avere un approccio meno ideologico e più pragmatico, dividendo le droghe leggere da quelle pesanti, il 34,1% chiede di combattere gli spacciatori ed immaginare piani per ridurre l’impatto delle tossicodipendenze, il 24,7% chiede di sposare la linea della legalizzazione”. Cosi Enzo Maraio, segretario nazionale del Psi, rende note le prime 1000 risposte del questionario socialista.

 

 

 

 

“C’è stata, al momento, una grande partecipazione. Il 63,8% di chi ha aderito è iscritto al partito, il 36,2% è di non iscritti. E’ un modo per sentire la nostra comunità, per interrogarsi sui grandi temi. Sono emerse ed emergono novità delle quali terremo conto”.
“Sui diritti civili – spiega – andremo avanti, perché forte è la sensibilità su temi come il fine vita, ma provando a non dimenticare i diritti sociali. Sul tema delle droghe abbiamo avviato una riflessione che ha l’obiettivo di fare chiarezza e di darci più forza su temi come quello della legalizzazione della cannabis che è richiesta dal 61% degli intervistati.
“Il 91,6% degli intervistati – aggiunge – ci chiede di recuperare alla sinistra il tema della sicurezza delle città e dei nostru figli. Sarà una grande sfida ed è stato un errore consegnare il tema alle destre. Sul tema immigrazione il 68,6% sposa la linea dell’accoglienza di chi ha bisogno unita al rigore sugli irregolari, il 20,4% è sulla linea dell’accoglienza a prescindere e l’11% è sulla linea della fermezza auspicando provvedimenti più severi”.
Maraio commenta poi i dati sulla giustizia “Il 50% degli intervistati chiede di lavorare ad una nuova agenda, il 31% di concentrarci sui tempi della giustizia e meno sul tema della separazione delle carriere” e quelli sulle alleanze “il 75,7% della comunità socialista ci chiede di costruire alleanza con il mondo moderato, con la cultura del cattolicesimo democratico. Lo vogliamo fare unendo questo mondo a quello riformatore e liberale”
“Continueremo – conclude Maraio – con queste formule di democrazia diretta. Saranno accompagnate alla stagione dei congressi provinciali, regionali e del congresso nazionale. Sarà cosi che, coerenti alla nostra storia e con l’obiettivo di rafforzare questo centrosinistra, faremo nascere la nostra nuova agenda riformista”.