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CONTINUA L’EMERGENZA

MALTEMPO IN EMILIA ROMAGNA OPERAZIONI DEI VIGILI DEL FUOCO ALLAGAMENTO ALLAGAMENTI DANNI CAUSATI DALLE FORTI PIOGGE PIOGGIA

Non cala l’emergenza: tra la notte e la mattinata due centri importanti della provincia di Ravenna come Lugo e Cervia sono stati allagati. L’allerta rossa per maltempo resta anche oggi in Emilia Romagna, travolta dalle alluvioni che hanno causato 9 morti e migliaia di sfollati ed evacuati. Le scuole rimarranno chiuse nella maggior parte delle città della regione mentre sono attese ulteriori precipitazioni intermittenti. Sono stati 23 i fiumi esondati e oltre 400 le strade interrotte. I comuni colpiti dall’alluvione sono 41, soprattutto dalle province di Bologna, Forlì-Cesena e Ravenna.

 

Maraio-Bragagni: serve collaborazione delle istituzioni per ripartire. Amministratori socialisti volontari per supporto organizzativo

“La regione Emilia-Romagna e i suoi cittadini stanno vivendo delle ore drammatiche. Ciò che sta accadendo è ben oltre le previsioni che erano state fatte: esondazioni, danni al territorio, dispersi e purtroppo ci sono anche delle vittime. I socialisti esprimono tutta la loro solidarietà ai cittadini emiliano romagnoli, al suo Presidente, a tutti i sindaci che in questo momento, da prima interfaccia con i cittadini, stanno attraversando delle ore complicate e hanno dimostrato il loro valore rimboccandosi subito le maniche”. Così in una nota congiunta il segretario nazionale del Psi, Enzo Maraio e il segretario regionale dell’Emilia – Romagna, Francesco Bragagni, che aggiungono: “Ora è necessario, tutti insieme, con la collaborazione e la vicinanza di tutte le istituzioni – dal governo, alla regione e i comuni – lavorare perché’ la situazione rientri alla normalità. Siamo in contatto con tutti i gli amministratori socialisti locali nei comuni, consiglieri, sindaci, assessori, che si sono messi a disposizione come volontari delle loro comunità per poter dare un supporto fattivo e organizzativo ai tanti sfollati e ai cittadini dei territori colpiti che si trovano in difficoltà”.

 

 

 

DICHIARAZIONE DI TIZIANA BOCCHI SEGRETARIA CONFEDERALE UIL

Gli eventi meteorologici che, nelle ultime ore, hanno duramente colpito la regione Emilia-Romagna e la parte settentrionale delle Marche, provocando vittime e ingenti danni al patrimonio pubblico e privato, ci lasciano attoniti.

Nell’esprimere il nostro cordoglio ai familiari delle vittime e tutta la nostra concreta solidarietà alle popolazioni di quei territori così duramente provati, non si può non rilevare che quanto accaduto rappresenti la tragica conseguenza dell’assenza, nel nostro Paese, di una seria opera di prevenzione contro gli eventi atmosferici estremi e il dissesto idrogeologico.

Da anni, ormai, la Uil ribadisce la necessità di incrementare e veicolare risorse adeguate volte a fornire effettiva operatività ai Piani di tutela dei territori contro inondazioni, alluvioni, frane e altri fenomeni connessi, evitando, come ormai troppo di frequente accade, di agire soltanto nelle emergenze. Torniamo quindi a chiedere al Governo di aprire al più presto un tavolo di confronto sul tema, che veda pienamente coinvolte le Parti Sociali. Servono progetti di prevenzione, infrastrutture e strumenti di riassetto urbanistico e naturalistico, che agiscano in funzione della diffusa fragilità di molti territori.

Affinché, tra qualche tempo, non si torni a piangere le vittime dell’ennesimo disastro ambientale,  chiediamo interventi urgenti da parte degli organi competenti in materia, affinché il riassetto idrogeologico e la messa in sicurezza delle aree più vulnerabili siano una priorità nell’agenda politica nazionale.