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CORAGGIO E VISIONE

Il dopo voto del referendum sta pesantemente minando il centrodestra. Sono già arrivate le prime dimissioni e altre sono state chieste.  Bartolozzi, capo di Gabinetto del Ministero della Giustizia e Andrea Delmastro, sottosegretario allo stesso dicastero, hanno già lasciato i loro incarichi. La premier Meloni ha invitato, in modo del tutto irrituale, anche la ministra Santanché  a lasciare le proprie deleghe. Questa si è dimessa solo dopo un pressing insistente. E’ in un clima di resa dei conti  che inizia la fase più difficile del Governo. Gli strascichi si protrarranno probabilmente a lungo. In questo clima il centrosinistra deve pensare al domani, anzi all’anno prossimo, il 2027 quando, se non ci saranno interruzioni impreviste,  la legislatura arriverà a scadenza naturale.

 

Maraio: “Appello a Schlein e Conte per un vertice di coalizione”

“È tempo che il centrosinistra assuma fino in fondo la responsabilità di questa fase politica. Dopo il referendum, in un momento così delicato per il Paese, emerge con chiarezza la distanza crescente tra il governo e i cittadini: una perdita di sintonia evidente, accompagnata da divisioni interne che ne indeboliscono l’azione”. Lo dice Enzo Maraio, segretario nazionale Avanti Psi.
“Per questo – spiega – è necessario rilanciare con coraggio e visione. Rivolgo un appello a Elly Schlein e Giuseppe Conte: è il momento di convocare un vertice di coalizione. Un luogo serio di confronto e di proposta, per discutere apertamente, rilanciare un percorso comune, unire le forze e allargare il campo. Solo attraverso il dialogo e una rinnovata capacità di sintesi il centrosinistra può tornare a essere una credibile alternativa di governo, capace di interpretare i bisogni reali del Paese e di offrire una prospettiva solida per il futuro”.