Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha avuto una telefonata con Vladimir Putin un cessate il fuoco “unilaterale” in Ucraina e una soluzione pacifica della crisi. E’ quanto è emerso dal colloquio telefonico tra i due leader, riferisce la presidenza turca, secondo quanto scrive la Tass.
Nel loro colloquio Erdogan e Putin hanno discusso della guerra in Ucraina ma anche di questioni energetiche. Erdogan e Putin hanno parlato della creazione di un hub del gas in Turchia. In una nota diffusa dalla presidenza turca, spiegando che “il presidente Erdogan durante il colloquio ha affermato che Ankara ha rafforzato e continua a rafforzare le infrastrutture per la creazione di un hub di gas naturale in Turchia, e che la parte turca è impegnata a finalizzare la road map e a compiere passi concreti per attuarla non appena possibile”.
Anche il Patriarca “di Mosca e di tutte le Russie” Kirill ha invitato tutte le parti coinvolte nel conflitto interno a stabilire una tregua in occasione del natale ortodosso. Kirill, fermo sostenitore di Putin e della sua politica, chiede un pausa per permettere agli ortodossi di partecipare alle funzioni.
Una proposta respinta al mittente da Kiev: “La dichiarazione della Chiesa ortodossa russa sulla” tregua di Natale “è una trappola cinica e un elemento di propaganda”. Ha affermato su twitter Mikhailo Podolyak, consigliere del capo dell’Ufficio del presidente ucraino.
Erdogan ha detto, al presidente russo, che gli sforzi di pace nella guerra Russia-Ucraina dovrebbero partire anche da una “visione per una soluzione equa”. Il presidente turco ha poi sottolineato all’omologo russo che ora dovrebbero essere compiuti passi concreti per eliminare l’organizzazione terroristica PKK/PYD/YPG, in particolare da Tel Rifat e Manbij, scrivono i media turchi, facendo riferimento al Partito dei lavoratori del Kurdistan e alle milizie curdo-siriane, classificate da Ankara come organizzazioni terroristiche.
Sul terreno, però, la Russia si sta preparando a un’escalation della situazione al fronte, a febbraio, anche se allo stesso tempo si muove dietro le quinte per spingere Kiev a firmare “accordi di pace” sul modello di quelli di Minsk. Lo ha detto all’emittente pubblica ucraina Suspilne il segretario del Consiglio di sicurezza e di difesa ucraino, Oleksiy Danilov. “Febbraio sarà decisivo per loro – ha affermato Danilov”.
Zelensky, nel suo messaggio serale, ha affermato che “è necessario porre fine all’aggressione russa quest’anno, senza posticipare nessuna di quelle opportunità di difesa che possono accelerare la sconfitta dello stato terrorista”. “La Francia sta portando il sostegno della difesa europea all’Ucraina a un nuovo livello e ringrazio il presidente Macron per questa leadership. Avremo più veicoli corazzati, compresi carri armati con ruote di fabbricazione francese. Questo è ciò che dà un chiaro segnale a tutti gli altri nostri partner: non c’è alcuna ragione razionale per cui i carri armati di tipo occidentale non siano ancora stati forniti all’Ucraina. E questo è molto importante per ripristinare la sicurezza per tutti gli ucraini e la pace per tutti gli europei”, aggiunge.