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FATTORE VANNACCI

La creatività elettorale della maggioranza non conosce confini. Dopo aver lavorato a un progetto di legge strampalato con il solo scopo di mantenere la continuità dell’esecutivo uscente, basato su impianto a turno unico, la maggioranza di governo se ne esce con l’idea del doppio turno. Come se fosse indifferente inserire il ballottaggio o meno. Una legge elettorale è un impasto delicato, gli ingredienti non si possono inserire a caso. Inoltre il ballottaggio in un sistema proporzionale bicamerale è di dubbia applicazione. Fatto sta che inseguendo i sondaggi il governo in carica piega la legge elettorale a proprio uso e consumo.

“Il ballottaggio non c’era nella legge approvata in prima lettura – afferma il segretario di Avanti Psi Enzo Maraio –  oggi invece diventa improvvisamente una soluzione da inserire. È difficile sostenere che sia una questione tecnica: è la conferma che la legge elettorale viene costruita guardando agli equilibri politici del momento. E dentro questi equilibri pesa evidentemente anche il fattore Vannacci”.

Lo dichiara Enzo Maraio, segretario nazionale di Avanti Psi.

“È la follia che accompagna la Seconda Repubblica: invece di costruire regole destinate a durare, si interviene – spiega – sul sistema elettorale pensando alla fotografia politica di oggi e a come potrebbe cambiare domani. Ma una legge elettorale deve garantire rappresentanza, stabilità e scelta degli elettori, non deve rassicurare la maggioranza di turno”.

“Per noi socialisti il garante è sempre Mattarella. A lui ci affidiamo perché il dibattito torni serio” conclude.