Il capo del gruppo di mercenari Wagner, Yevgueni Prigozhin, ha minacciato di ritirare mercoledì prossimo 10 maggio le sue unità dalla città ucraina di Bakhmut, nella regione orientale di Donetsk, a causa della mancanza di munizioni e del gran numero di vittime tra i suoi uomini.
In un video pubblicato sul suo Telegram, Prigozhin ha dichiarato “a nome dei combattenti Wagner e del loro comando che il 10 maggio 2023 saremo obbligati a cedere le posizioni nella città di Bakhmut a unità del ministero della Difesa e a spostare i combattenti nelle retrovie per leccarci le ferite”.
Secondo il capo della Wagner Yevgeny Prighozin lo stato maggiore russo è responsabile di “decine di migliaia di morti e feriti russi” in Ucraina. Yevgeny Prigozhin, fondatore del gruppo mercenario russo Wagner, si scaglia contro la leadership russa e mostra in un video i cadaveri di decine di suoi uomini palesando dunque le difficoltà della cosiddetta operazione militare speciale in Ucraina che però dura ormai da oltre 14 mesi. “I miei soldati – ha detto – non soffriranno perdite prive di senso e ingiustificate a Bakhmut senza munizioni. E’ per questo che lasceremo Bakhmut” I mercenari se ne vanno “fino a che i russi non avranno di nuovo bisogno di noi”, ha aggiunto.
In risposta osca, il ministro della Difesa russo Sergej Shoigu “ha ispezionato la prontezza delle attrezzature militari e delle armi inviate alle unità delle forze armate russe” nell’invasione dell’Ucraina: lo sostiene il ministero della Difesa russo, ripreso dall’agenzia Interfax. Secondo il dicastero, Shoigu è stato nella zona del distretto militare meridionale russo e ha chiesto a uno dei suoi vice, Aleksej Kuzmenkov, di “tenere sotto controllo speciale le questioni riguardanti la fornitura continua e regolare” di “tutte le armi e l’equipaggiamento militare necessari” alle truppe russe in Ucraina.
La notizia viene annunciata dal ministero della Difesa russo dopo che il capo del famigerato gruppo Wagner, Yevgeny Prigozhin, ha aspramente criticato i vertici militari russi denunciando “forniture insufficienti di munizioni” e ha dichiarato che i mercenari russi potrebbero ritirarsi da Bakhmut il 10 maggio cedendo le loro posizioni all’esercito