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L’ALTRA DESTRA

Meno male che le promesse della campagna elettorale sono state dimenticate in fretta. Sono passati solo pochi mesi dal voto del 25 settembre. Tre per l’esattezza. Eppure su molti temi, la maggior parte a dire il vero, è come se le parole pronunciate, anzi gridate, in giro per le piazze d’Italia, non siano mai state dette. Così vale anche per il Covid e la promessa di allentare i controlli. Meno male, si potrebbe aggiungere. Tra gli argomenti forti della Meloni, ma soprattutto della Lega, vi era il guardare con sospetto chiunque parlasse del Covid con un eccesso, per loro, di prudenza. I medici, gli infettivologhi, considerati un fastidio per la realizzazione della promessa di un prossimo liberi tutti. Ora le notizie che arrivano improvvise dalla Cina hanno rimescolato le carte. I cinesi non sono può segregati in casa e controllati da guardie armate, ma sono liberi di girare per le strade, per le città e non solo della Cina. Solo liberi anche di viaggiare, di attraversare i continenti e gli oceani. E si sa bene quanto l’Europa sia una meta a loro gradita. Da qui una nuova preoccupazione, ovvia e necessaria, che manda in soffitta, e meno male, un altro pezzo della campagna elettorale della destra. Un’altra destra, non più quella che ha vinto le elezioni ma quella che si trova costretta a fare i conti con la realtà delle cose.
Dal ministro della Salute è arrivata subito una ordinanza sulle “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’epidemia da Covid-19 concernenti gli ingressi dalla Cina”. È stata inserita nella gazzetta ufficiale pubblicata venerdì 30. “Sebbene l’evoluzione della pandemia sia allo stato attuale imprevedibile, il nostro Paese deve prepararsi ad affrontare un inverno in cui si potrebbe osservare un aumentato impatto assistenziale attribuibile a diverse malattie respiratorie acute, prima fra tutte l’influenza, e alla possibile circolazione di nuove varianti di SarsCoV2, determinato anche dai comportamenti individuali e dallo stato immunitario della popolazione”. Si legge nella circolare del ministro della Salute.
Qui di seguito i principali punti dell’ordinanza:

 

Mascherine al chiuso

 

Uso delle mascherine al chiuso, lavoro domiciliare e riduzione delle aggregazioni di massa, ventilazione degli ambienti chiusi e intensificazione delle quarte dosi di vaccino anti-Covid e di un’ulteriore dose per alcune categorie a rischio. Sale anche su questo il livello di attenzione, secondo la circolare del ministero.
Verifica dei posti letto e terapie intensive nelle Regioni
“Indispensabile che i servizi sanitari regionali verifichino e, se necessario, rafforzino lo stato di preparazione al fine di fronteggiare un eventuale aumento della domanda di assistenza per i casi di SarsCoV2”. In particolare la circolare raccomanda la verifica dei posti letto in ricovero e terapia intensiva; l’approvvigionamento di dispositivi, farmaci, vaccini; la disponibilità di personale sanitario formato che “possa supportare reparti e servizi territoriali nel caso di un aumento dei casi tale da superare l’attuale capacità dei sistemi assistenziali”

 

La situazione dei contagi

“Tra l’inizio di giugno e la metà di luglio del 2022, nell’UE/SEE i casi di COVID-19 sono triplicati, dopodiché il numero di casi è tornato a diminuire. Al termine della settimana 48 del 2022 (settimana conclusasi il 4 dicembre), nell’UE/SEE, il numero di casi di malattia da COVID-19 è aumentato del 4% rispetto alla settimana precedente, mentre il tasso di mortalità da COVID-19 ha continuato a diminuire e entrambi gli indicatori di occupazione in area medica e in terapia intensiva rimangono attualmente stabili.  Inoltre, la frequenza di riscontro della variante virale BQ.1, caratterizzata da una maggiore capacità di immuno-evasione, continua ad aumentare. Resta dunque di fondamentale importanza monitorare la situazione epidemiologica, considerando anche che il quadro è complicato dalla co-circolazione di altri virus respiratori, primi fra tutti quelli dell’influenza”.

 

Il bollettino settimanale

Diminuiscono i casi di Covid19 accertati e i morti in Italia. In merito all’andamento della situazione epidemiologica da covid-19 il ministero della salute rende noto che nella settimana 23-29 dicembre 2022 si registrano: 122.110 nuovi casi positivi con una variazione di -11,3% rispetto alla settimana precedente (137.599). sono stati 706 i deceduti con una variazione di -11,5% rispetto alla settimana precedente (798);
807.118 tamponi effettuati con una variazione di -20,8% rispetto alla settimana precedente (1.019.362). infine il tasso di positività di 15,1% con una variazione di +1,6% rispetto alla settimana precedente (13,5%).