Il leader leader nordcoreano, Kim Jong Un, si è recato in Russia in treno in vista di un vertice con Vladimir Putin nei prossimi giorni. Lo ha annunciato oggi l’agenzia di stampa statale Ria Novosti. Secondo questa fonte il treno del presidente della Corea del Nord viaggia nella regione del litorale russo, al confine con la Corea del Nord, per raggiungere la città di Vladivostok. Lì è previsto l’incontro con il presidente della Russia, Vladimir Putin. Un video pubblicato dall’agenzia Ria Novosti mostra il convoglio che passa vicino alla stazione di Baranovski, alla periferia della città di Ussuriysk, che si trova a circa A 70 chilometri da Vladivostok.
Sebbene un treno normale percorra questo percorso in poco meno di 1 ora e 50 minuti, va tenuto conto che il treno di Kim, oltre a essere composto da almeno venti carrozze, è più pesante del normale a causa della sua spessa corazzatura, quindi si ritiene che ci vorrà più tempo per coprire quella distanza
Le immagini di Ria Novosti mostrano un treno con carrozze verde scuro trainate da una locomotiva delle Ferrovie Russe che viaggia su un binario. Sembra quasi una scena di cento anni fa quando i capi di stato viaggiavano in treno.
Il vertice con Putin dovrebbe svolgersi nei prossimi giorni ma Mosca non ha specificato né la data né il luogo esatto dell’incontro. È possibile che i due si incontreranno a margine del Forum economico orientale a Vladivostok, la città più vicina al confine tra Corea del Nord e Russia, dove già si trova Putin. Il forum durerà fino a mercoledì e l’incontro potrebbe avvenire lunedì.
Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha detto ai media russi che i due leader discuteranno soprattutto di argomenti “sensibili” senza prestare attenzione agli “avvertimenti” americani. Washington temeva che Mosca facesse scorta di armi per il suo contrattacco in Ucraina.
Poi ha aggiunto: “Anche la Corea del Nord è sotto sanzioni per i suoi programmi nucleari e missilistici. Naturalmente i nostri paesi collaborano anche in aree sensibili che non dovrebbero essere oggetto di rivelazioni e annunci pubblici. Questo è perfettamente normale per i paesi vicini”. Peskov ha parlato anche di possibili discussioni sui “processi del Consiglio di sicurezza dell’Onu”, con evidente riferimento alle sanzioni contro Pyongyang adottate in passato e votate soprattutto dalla Russia. L’ultimo incontro pubblico tra i due leader risale al 2019.
In una nota del Dipartimento di Stato Usa, il portavoce Matthew Miller ha detto: “L’amministrazione statunitense seguirà gli esiti del vertice tra il presidente russo Vladimir Putin e il leader nordcoreano Kim Jong Un, ed è pronta a imporre sanzioni contro coloro che sostengono la Russia nella sua operazione speciale in Ucraina. Pertanto monitoreremo molto da vicino l’esito di questo incontro. Penso di aspettare e vedere quale sarà l’esito dell’incontro, prima di fare speculazioni. Ma abbiamo sempre cercato di imporre sanzioni e ritenere responsabili i paesi o le entità che finanziano gli sforzi bellici della Russia”.
Il portavoce del Cremlino, Peskov risponde: “Nel costruire le nostre relazioni con i nostri vicini, compresa la Corea del Nord per noi la cosa più importante sono gli interessi dei nostri due Paesi, non gli avvertimenti di Washington.Ovviamente, in quanto vicini, i nostri paesi collaborano anche in settori sensibili che non dovrebbero essere oggetto di divulgazione e annunci pubblici. Questo è perfettamente normale per i paesi vicini. I leader ignoreranno gli “avvertimenti” degli Stati Uniti sui colloqui”.
Il leader nordcoreano porta con sé, nella sua missione in Russia, i suoi migliori consiglieri militari. Le immagini diffuse dai media nordcoreani mostrano alti funzionari militari nell’entourage: tra loro il comandante dell’esercito popolare coreano Ri Pyong Chol, il suo numero due, Pak Jong Chon, e Jo Chun Ryong, direttore del dipartimento dell’industria delle munizioni della Corea del Nord.
Continuano le voci sui temi che verranno discussi al vertice tra i due leader. La scorsa settimana il New York Times ha riferito che Putin vorrebbe che la Corea del Nord vendesse alla Russia artiglieria e missili anticarro che Mosca potrebbe utilizzare in Ucraina, mentre Pyongyang punta in cambio a tecnologia satellitare o di propulsione nucleare per sottomarini, nonché. ovviamente ad aiuti alimentari.
Da questo incontro, al di là di ogni accordo, emerge la debolezza della Russia che, dopo un anno di guerra in Ucraina, non ha più munizioni sufficienti a proseguire il conflitto e chiede armi alla Corea del Nord in cambio di fornitura tecnologica inadeguata, come si può notare dal fallimento della recente missione lunare. Quanto agli aiuti alimentari chiesti dalla Corea, Putin dovrà fare prima i conti con la scarsità di risorse disponibili per la popolazione della Federazione Russa.
Salvatore Rondello