Un vertice tra governo e opposizione e poi una verifica tra governo e maggioranza fanno slittare di due ore i lavori. Per sbloccare la situazione si attenderebbe il rientro da Bruxelles di Meloni. Domani è atteso il maxi emendamento del governo che l’opposizione teme possa contenere importanti modifiche “last minute”, tra le quali nel testo ci sarebbe l’abbassamento della soglia a 30 euro per l’utilizzo del pos. Ma la misura che sta suscitando le maggiori polemiche e tensioni è l’ipotesi del reddito per gli occupabili per 7 mesi anziché 8, in modo da liberare ulteriori risorse per circa 200 milioni.
Sono iniziati con quasi due ore di ritardo rispetto alla convocazione delle 16 i lavori sulla manovra 2023 in commissione Bilancio alla Camera sospesi questa mattina, dopo appena una sola votazione, per riunire un ufficio di presidenza chiesto dall’opposizione al fine di definire un metodo di lavoro. L’opposizione temendo modifiche all’ultimo momento si appresta al muro contro muro. Una questione che potrebbe ulteriormente bloccare i lavori, i cui tempi sono già ristretti per arrivare alla presentazione della legge di bilancio in aula il prossimo martedì. La commissione avrebbe dovuto quindi riprendere i lavori alle 16, ma per quasi due ore si sono svolti prima un vertice tra governo e opposizione e poi una verifica tra governo e maggioranza.
L’opposizione parlamentare parla, però, di una Manovra classista, indirizzata a chi ha di più.