Le donne dell’Iran manifestano da più di cinque mesi in nome dei loro diritti fondamentali, tra tutti quello di essere libere e protagoniste della loro vita e non figure ancillari. La battaglia di libertà non può essere isolata. Nel giorno dedicato ai diritti delle donne, più che mai, abbiamo il dovere morale, come esseri umani e come socialisti, di denunciare la continua violazione dei diritti umani delle donne iraniane e, con loro, di ogni comunità di donne vittime dell’estremismo religioso e dell’indifferenza. Per questo i socialisti si sono ritrovati oggi, mercoledì 8 MARZO, nei pressi dell’ambasciata iraniana a Roma, in Via Nomentana, per manifestare a difesa dei diritti di tutte le donne.
Maraio: “Le donne iraniane subiscono violenza, necessario prendere iniziative”
“L’8 marzo – ha detto il Segretario del Psi, Enzo Maraio, nel corso del sit in – ha senso se i partiti, le istituzioni, l’opinione pubblica lottano per coloro che quotidianamente subiscono soprusi e vessazioni. In Iran le donne vengono uccise, violentate, mortificate. Nelle ultime settimane oltre duecento studentesse sono state deliberatamente avvelenate con composti chimici nell’intento di tenerle lontane dalle scuole. È necessario che l’Europa e i paesi democratici prendano iniziative comuni per fermare questa violenza. Per questo oggi abbiamo manifestato sotto l’ambasciata iraniana a Roma”
Al Quirinale le celebrazioni per l’8 marzo si sono svolte con la partecipazione anche dell’attivista iraniana Pegah Tashakkori e Frozan Nawabi, diplomatica e giurista afghana.
“Ho visto la vostra vicinanza, la vicinanza del partito socialista dall’inizio. La nostra è una battaglia lunga che viene da ontano. ‘Voi potete eliminarmi anche adesso ma non potete fermare l’emancipazione femminile’ queste parole furono pronunciate nel 1852 d una donna condannata a morte in Iran essersi opposta al regime. Dopo di lei tante altre donne hanno continuato la battaglia Adesso sono tantissime le donne che semplicemente per essersi tolto il velo vengono giustiziate. Ma quanto succede è solo una maschera per coprire la corruzione del governo che cerca di approfittarsi della ricchezza dell’Iran. Un paese che dorme sul petrolio, ma della sua ricchezza non arriverà nulla al suo popolo”

“La strada per il raggiungimento di una parità effettiva – costituita con pienezza da diritti e da opportunità – è ancora lunga e presenta tuttora difficoltà. Ma vi si aggiunge la certezza che questa strada va percorsa con il massimo di determinazione e di rapidità. Perché dalla condizione generale della donna, in ogni parte del mondo, dipende la qualità della vita e il futuro stesso di ogni società”, ha il Presidente della Repubblica Mattarella. “Non può esservi vera libertà se non è condivisa dalle donne e dagli uomini”.
“In questi decenni la Repubblica ha fatto enormi progressi. Abbiamo in carica la prima donna alla guida del Governo, una donna alla presidenza della Consulta, per la prima volta una donna a capo della magistratura. Ma certe mentalità sono ancora presenti”, ha detto il presidente. “Occorre un impegno ulteriore delle istituzioni, della comunità civile, delle donne e degli uomini, insieme per rimuovere ostacoli, confutare pregiudizi, operando con azioni concrete, contrastando con forza le inaccettabili violenze e i femminicidi, che sono crimini gravissimi da sanzionare con il massimo di severità”.
“Va detto no alla sopraffazione, ai conflitti, all’odio, alla violenza. Occorre promuovere e lavorare per affermare il diritto internazionale, il multilateralismo, la collaborazione, il dialogo. Anche su questo fronte le donne sono preziose e determinate costruttrici di pace, di tolleranza, di amicizia, di equilibrio e di libertà. C’è un forte legame tra la libertà della donna e la speranza. Buon 8 marzo a tutte le donne, in Italia e nel mondo”.
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