Il ministro dell’Economia al meeting di Rimini mette le mani avanti sulla manovra. “Sarà complicata, non si potrà fare tutto”. Mette fine insomma alle tante promesse fatte dal presidente del Consiglio. E aggiunge: “Noi come governo ci approcciamo alla prossima legge di bilancio, che sarà una legge chiaramente complicata, tutte lo sono, siamo chiamati poiché facciamo politica a decidere delle priorità. Non si potrà fare tutto”.
“Si metterà in ordine di priorità gli interventi”, aggiunge Giorgetti. “Certamente dovremo intervenire a favore dei redditi medio-bassi, come abbiamo fatto con la decontribuzione. Ma dovremo anche, in qualche modo, utilizzare le risorse a disposizione per promuovere la crescita e premiare chi lavora. Questo è l’indirizzo”.
Parlando delle regole applicate a livello europeo, che sono state sospese durante il Covid, il ministro osserva che “la Commissione europea, rispetto a qualche hanno fa, ha completamente cambiato paradigma rispetto alla clausola generale, che non si è applicata in questi anni, per quanto riguarda il patto stabilità e crescita e forse, spero di no, ripartirà dal primo gennaio del 2024”.
Un messaggio quello di Giorgetti diretto anche al manovratore per ricordargli che la campagna elettorale è finita e che alcune scelte del governo per il futuro non possono reggere in una situazione economica ancora incerta.