Il Ministro ‘pigliatutto’, Matteo Salvini, dopo aver bacchettato e preso l’ultima parola su ogni questione adesso passa di nuovo all’economia e adesso arriva a puntare il dito contro il ministero di via XX settembre.
“Mi pagano lo stipendio per dare lavoro agli italiani, non per dire signor sì, signor padrone in un ufficio a Bruxelles. Tria è un nostro ministro che porterà avanti il programma di tutto il governo che nella prossima manovra economica avrà il taglio delle tasse come punto centrale. Chi vuole fare il ministro di questa squadra sa che il taglio delle tasse è la priorità di questo Paese”, afferma il Vicepremier a Confartigianato. “Tagliare le tasse non è un capriccio di Salvini, è un’emergenza”, ha aggiunto. Ma il suo ‘botto’ non è solo contro Tria, ma anche contro il capo dello Stato. In un colpo solo, con due dichiarazioni fulminanti, cestina l’appello di Sergio Mattarella sulla necessità di tenere i conti in ordine e la prudenza di Giovanni Tria sulla manovra e il taglio delle tasse. La colpa è dell’Europa. “I conti – chiosa contro il messaggio del capo dello Stato – sono in disordine perché abbiamo applicato per troppi anni le regole della precarietà e dell’austerità e dei tagli imposti dall’Europa”.
Non solo, ma Salvini non ha più dubbi e spalleggia ancora una volta il suo deputato Claudio Borghi, presidente della Commissione bilancio della Camera, ideatore dei Minibot che porterebbero a una crisi peggiore e a uno strappo totale con Bruxelles, Borghi già nel 2012, a un convegno anti-euro organizzato dall’economista Alberto Bagnai, aveva parlato dei Minibot come di “Una maniera subdola per introdurre fintamente un’altra moneta”.
“I minibot non stanno solo nel Contratto di governo ma sono stati anche votati dalla Camera: sono uno strumento per pagare i debiti della Pubblica amministrazione. Se qualcuno ha un mezzo più intelligente bene, altrimenti dico che si va avanti”, è arrivato a dichiarare ministro dell’Interno.
Intanto salgono i timori per le dichiarazioni del Capo del Viminale, anche se la borsa si è appena ripresa da una mattinata nera. Dopo una partenza in rosso, Piazza Affari ha invertito rotta a metà mattinata sulle parole di Mario Draghi. Il numero uno di Francoforte, dal simposio di Sintra in Portogallo, ha dichiarato che la BCE è pronta a qualsiasi misura di ulteriore stimolo monetario se l’inflazione non dovesse risalire.