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NULLA IN COMUNE

  • Enzo Maraio, segretario nazionale di Avanti PSI, interviene sulla vicenda Lavitola e sul 'suo' L'Avanti rispondendo alle domande dei giornalisti a margine di un evento a Napoli

Garantismo sul piano giudiziario, ma una netta presa di distanza sul terreno politico e, soprattutto, rispetto all’esperienza editoriale dell’Avanti riconducibile, con le strumentalizzazioni di alcuni, a Valter Lavitola. Enzo Maraio, segretario nazionale di Avanti PSI, interviene sulla vicenda rispondendo alle domande dei giornalisti a margine di un evento a Napoli.

«Sono e resto garantista. Le responsabilità penali sono personali e spetta alla magistratura accertare i fatti. Mi auguro naturalmente che ogni persona coinvolta possa chiarire al meglio la propria posizione», afferma Maraio.

Il segretario socialista distingue però il piano giudiziario da quello politico e coglie l’occasione per tornare sulle difficoltà incontrate nel percorso di ricostruzione di una presenza socialista autonoma.

“Questa vicenda mi suggerisce una riflessione politica. In questi anni ricostruire una comunità socialista credibile è stata una battaglia difficile. Abbiamo incontrato anche quelli che chiamo, con un po’ di sarcasmo, i “socialisti originali”, creativi, sempre pronti a spiegare agli altri cosa sia il socialismo, a distribuire patenti di legittimità e, qualche volta, a farlo comodamente da altre case politiche incompatibili con la storia socialista. Poi c’erano quelli che ci osservavano dalla pensione, pronti a giudicare il lavoro di chi invece provava ogni giorno a rimettere insieme una comunità”.

Maraio rivendica quindi la scelta compiuta in questi anni di puntare sulla base del partito e sulla sua rete territoriale: “Per fortuna ho scelto soprattutto di ascoltare altro: i militanti, i dirigenti territoriali, tanti compagni di grande esperienza e tante persone generose che, lontano dai riflettori e senza chiedere nulla in cambio, hanno continuato a crederci e a lavorare per ricostruire una presenza socialista autonoma, moderna e riformista”.

“È grazie a loro se oggi possiamo guardare avanti. La credibilità non si rivendica per diritto ereditario e non si costruisce con la nostalgia. Si conquista sul campo, con il lavoro, la coerenza e la capacità di essere utili alle persone”, aggiunge il segretario di Avanti PSI.

Infine Maraio interviene anche sull’utilizzo della storica testata socialista Avanti! nell’esperienza editoriale legata a Lavitola, marcando una distanza senza sfumature: “Su questo voglio essere chiarissimo: quell’esperienza non ha nulla in comune con la nostra testata, con la nostra comunità politica e con la storia che rivendichiamo. Nulla”.