Dopo 460 giorni la Corte costituzionale ritrova il plenum, anche se ne trascorrerà ancora qualcun altro prima che i nuovi giudici prestino giuramento dinanzi al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ed entrino formalmente in carica. Tanti ne sono passati infatti dalla fine del mandato di Silvana Sciarra, l’11 novembre del 2023, prima che il 21 dicembre scorso concludessero il loro ruolo anche Augusto Barbera, Franco Modugno e Giulio Prosperretti. Una vacatio ampia ma non la più lunga. Il record infatti è di 626 giorni, che trascorsero dalle dimissioni di Giuseppe Frigo, il 7 novembre 2016, e il giuramento del successore Luca Antonini, il 26 luglio 2018.
BONETTI, ‘PURTROPPO SOLO UNA DONNA, SARA’ UNA NOTIZIA QUANDO LE VEDREMO PREVALERE’
“È un nome ottimo, con un profilo di caratura eccellente. Purtroppo è l’unico nome femminile che commenteremo oggi per un incarico di rilievo altissimo. Ci sono in Italia tante donne competenti e spiace che l’unico tratto in cui tutti i partiti si somigliano sia l’irrinunciabile tendenza a scegliere gli uomini per nomine di rilievo”. Così Elena Bonetti, deputata di Azione e già ministro per le Pari opportunità, nonché da sempre sostenitrice di un rinascimento delle donne , commenta all’Adnkronos l’elezione di Alessandra Sandulli a giudice della Corte Costituzionale ed aggiunge: “Lo dimostra il fatto che quello di Sandulli è un profilo tecnico e non politico. Il giorno in cui vedremo prevalere il numero di donne all’esito di un accordo politico sarà una notizia, e non dovrebbe esserlo”.
AUGURI AI NUOVI GIUDICI DA MELONI E SCHLEIN
Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha inviato, a nome proprio e del Governo, un messaggio di auguri ai nuovi giudici della Corte Costituzionale, Roberto Cassinelli, Massimo Luciani, Francesco Saverio Marini e Maria Alessandra Sandulli. Il Presidente Meloni ha espresso la propria soddisfazione per l’ampio accordo raggiunto tra le forze parlamentari, che ha consentito la contestuale elezione dei quattro componenti e la ricostituzione del plenum della Consulta.
-“Bene il voto di oggi sulla Corte Costituzionale. Facciamo i migliori auguri di buon lavoro ai nuovi giudici che sono sati eletti. L’accordo ha tenuto con grande compattezza, sia dell’opposizione che della maggioranza, molto bene, c’è molta soddisfazione”. Lo dice la segretaria del Pd Elly Schlein.
BONELLI, ‘OPPOSIZIONE DIMOSTRA RESPONSABILITA’, MAGGIORANZA NO’
“L’opposizione ha avuto un grande senso di responsabilità sull’elezione dei giudici della Corte costituzionale per permettere alla Corte stessa di funzionare. Una responsabilità che non abbiamo visto nella maggioranza, fino all’ultimo”. Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, rispondendo alle domande dei giornalisti nei pressi di Montecitorio.
BOCCIA, ‘AUGURI A GIUDICI, RISPETTO CARTA DOVREBBE GUIDARE SEMPRE CONFRONTO’
”Il rispetto della Costituzione da sempre ha guidato e guida i nostro comportamenti parlamentari. E anche oggi il rispetto della Carta ci ha guidato nel voto dei quattro giudici della Corte. A loro vada il nostro augurio di buon lavoro: si tratta di alti profili che siamo certi avranno la Carta come stella polare del loro agire”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia. “Come Pd avevamo sempre auspicato il rispetto del compromesso costituzionale previsto dalla Carta che chiede espressamente un confronto tra maggioranza e opposizione e il rispetto reciproco. E’ positivo che in questo senso abbiano lavorato Elly Schlein e Giorgia Meloni. Su queste basi hanno sempre lavorato il Pd e i suoi gruppi parlamentari. Siamo riusciti a tenere unite le opposizioni e insieme abbiamo costruito un dialogo positivo con la maggioranza. Ora la Corte torna nella pienezza della sua composizione e dovrà affrontare delicati dossier che riguardano complesse vicende sociali e istituzionali. Oggi, nonostante il confronto politico verta su questioni che riguardano temi molto delicati, dalla separazione dei poteri ai rapporti tra apparati dello Stato, siamo riusciti tutti a rispettare il dettato costituzionale”. “Resta un rammarico: ci saremmo augurati che anche sulle grandi questioni che hanno caratterizzato questa metà legislatura la destra avesse utilizzato questo rispetto per la Costituzione: avremmo evitato scontri duri come quelli in corso su premierato, autonomia e giustizia. Per quello che ci riguarda, nel Paese e in Parlamento, noi continueremo a farlo”.
CALENDA, ‘BENE ACCORDO, AUGURI A GIUDICI’
“Finalmente, dopo mesi di inspiegabili e indifendibili contrapposizioni, i giudici della Consulta sono stati nominati. Sono tutti nomi di alto livello e a ciascuno di loro vanno le nostre congratulazioni. È un bene che alla fine maggioranza e opposizione abbiano trovato un accordo ragionevole per evitare la paralisi di un’istituzione fondamentale, ma ora è tempo di mettersi rapidamente al lavoro perché vanno affrontati e sciolti nodi importanti che riguardano non soltanto il funzionamento dello Stato ma soprattutto la vita di milioni di italiani”. Lo dice Carlo Calenda sul voto dei giudici della Consulta.