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PROMESSE AL VENTO

Il governo nel caos non riesce a trovare la quadra e a chiudere la manovra. Le promesse su pensioni, sanità, fisco sono un ricordo del passato. Qualche tempo fa Meloni parlava di pensione a sessanta anni di età e 41 di contributi. Salvini per anni ha garantito di come avrebbe superato la legge Fornero invece quella legge è stata aggravata. Promesse al vento. Il Governo a un certo punto ha tirato fuori dal cilindro del ministero dell’Economia una riforma delle pensioni che tre giorni dopo è stata completamente rasa al suolo, lasciando comunque in piedi l’aumento dell’età pensionabile. Insomma un grande pasticcio che ha un pesante risvolto politico. Di fatto uno scontro interno alla maggioranza e in particolare alla Lega con il ministro dell’Economia da una parte e il segretario dall’altra. Un blocco che potrebbe portare, in caso non si riesca a rispettare la data del 30 dicembre per l’approvazione finale della manovra, di arrivare al 31 e addirittura rischiando l’esercizio provvisorio.

 

Maraio:  Salvini voleva cancellare Fornero ha cancellato solo promesse 

“Salvini aveva promesso di ‘cancellare la Fornero’ alla fine ha cancellato soprattutto le proprie promesse”. Lo dice Enzo Maraio, segretario nazionale di Avanti Psi. “La Fornero resta, lui pure, purtroppo, e l’unica novità è – spiega – qualche mese in più di attesa per la pensione anticipata. Tradotto: slogan roboanti, risultati… minimi. Il miracolo della politica moderna: tanto rumore, zero cambiamento”. “Non solo la Fornero è rimasta solida come un pilastro portante, ma il Governo – aggiunge – ha anche trovato il modo di peggiorarla senza ammetterlo. Età pensionabile e contributi restano intoccabili mentre l’unica vera novità è un’uscita più lenta, soprattutto per chi va in pensione anticipata. Tradotto: lavori uguale, vai in pensione uguale, ma aspetti di più per prendere i soldi. Il capolavoro politico è tutto qui: nessuna abolizione, nessuna riforma, solo qualche mese in più di attesa venduto per ‘razionalizzazione’. Una forma elegante di risparmio per lo Stato, ottenuta senza dire apertamente che l’età non scende e i diritti non aumentano”. “La Fornero resta, Salvini pure, e la promessa di cambiarla è finita esattamente dove finiscono tutte le grandi battaglie propagandistiche: nel cassetto, insieme agli slogan” conclude. (ANSA).