Prima Pagina

PUNTO A CAPO

Buone notizie sul fronte del vaccino anti Covid. Il candidato vaccino Pfizer-BionTech ha un’efficacia del 90% nel proteggere da Sars-Cov-2, secondo i primi dati di Fase 3 analizzati da un Comitato indipendente che si è riunito ieri, si legge sul ‘Washington Post’. “Direi che è un momento storico – commenta Kathrin Jansen, capo della Ricerca e sviluppo sui vaccini in Pfizer – Qualcosa del genere non è mai successo prima. Il mondo ha dovuto affrontare una situazione così terribile, la pandemia, ed essere in grado in così poco tempo di fare ciò che di solito richiede molti anni”. Ma soprattutto, racconta Jansen in un’intervista, “sentire che all’analisi ad interim abbiamo raggiunto un’efficacia di oltre il 90%, è stato quasi sbalorditivo”.

 

Intanto in Italia tiene banco il dibattito dopo l’intervento del premier che ha illustrato le misure che il governo vuole prendere per affrontare la pandemia. Il Segretario del Psi Enzo Maraio ha parlato di “confusione istituzionale non più tollerabile”. “Su temi come la sanità – ha aggiunto – c’è’ una enorme disparità tra le decisioni assunte a livello nazionale con quelle regionali. La situazione della sanità calabrese, insieme alle diverse decisioni di Puglia e Campania sulle scuole rispetto alle ordinanze nazionali, ha fatto esplodere tutte le contraddizioni del rapporto fra le istituzioni. È necessario riformare urgentemente il TitoloV della Costituzione ed eliminare le materie concorrenti. In queste settimane il Parlamento potrebbe intanto approvare una veloce riforma costituzionale che restituisca piene competenze in materia sanitaria allo Stato ponendo fine, almeno in questa delicata fase emergenziale, alla dicotomia decisionale Stato – Regioni, rendendo univoche le decisioni assunte a livello nazionale e garantendo a tutti una equità di trattamento.”

 

Sul fronte interno intanto sale la preoccupazione per il forte aumento dei contagi tanto che i medici chiedono un lockdown completo per evitare di tornare ai livelli di contagio conosciuti questa primavera. Alla luce dei dati, soprattutto quelli sui ricoveri in ospedale e nelle terapie intensive, è il Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo), Filippo Anelli, a parlare dalla pagina Fb della Federazione stessa. Il presidente Filippo Anelli, si legge ancora, “ha acceso un faro sulla carenza di medici specialisti, mentre 23.000 medici laureati sono in attesa di potersi specializzare. E le graduatorie sono bloccate per via dei numerosi ricorsi. Anelli chiede, ancora una volta, di ammetterli tutti. ‘Sarebbe una boccata d’ossigeno per il sistema’, ha affermato”. “I dati di questa settimana purtroppo non ci fanno prevedere nulla di buono. Mediamente abbiamo registrato in quest’ultima settimana 1.000 ricoverati al giorno, 110 in terapia intensiva, 25.000 in isolamento domiciliare e oltre 300 morti al giorno: tra un mese, se questo trend dovesse restare invariato, avremo altri 10.000 morti in più e supereremo la soglia fatidica dei 5.000 posti letto in terapia intensiva”.