- Daria De Luca, vice segretario nazionale, sulla raccolta firme e sulle buone risposte arrivate
La mobilitazione nazionale di Avanti PSI sulle tre proposte dedicate a giovani, casa e partite Iva arriva nelle piazze. A Reggio Emilia si è svolta una delle iniziative territoriali della campagna promossa dai socialisti, con un banchetto per presentare le proposte e raccogliere le firme dei cittadini.
Al centro della mobilitazione ci sono le tre petizioni lanciate da Avanti PSI: un Piano Casa finanziato anche attraverso una quota degli extraprofitti di banche e assicurazioni; un Fondo nazionale per i giovani e l’innovazione, sostenuto da un contributo di equità dei grandi colossi del web; una riforma del sistema degli acconti fiscali per partite Iva, professionisti e piccoli imprenditori, per evitare di anticipare imposte su redditi non ancora prodotti.
A sottolineare il valore dell’esperienza di Reggio Emilia è Daria De Luca, vicesegretaria nazionale di Avanti PSI, che evidenzia soprattutto la risposta arrivata dalle nuove generazioni.
“Con Reggio Emilia abbiamo aperto la campagna nelle piazze dell’Emilia-Romagna. È importante perché l’impegno politico sulle nostre proposte comincia a prendere forma nello spazio pubblico delle città, incontrando direttamente le persone. E il primo riscontro è molto interessante” spiega De Luca.
“Ci ha colpito soprattutto – aggiunge – vedere ragazze giovanissime fermarsi spontaneamente al banchetto, chiedere informazioni sulle nostre proposte e poi decidere di firmare. È un piccolo segnale, ma politicamente significativo: quando si parla di questioni concrete che riguardano il loro futuro, i giovani non sono affatto disinteressati. Vogliono conoscere, discutere e partecipare”.
Per Avanti PSI la raccolta firme rappresenta infatti uno strumento per riportare il confronto politico fuori dai palazzi e direttamente tra i cittadini. Una mobilitazione che si sta sviluppando in diverse regioni italiane: iniziative analoghe sono già partite, tra le altre, in Lombardia, Toscana e Campania.
“Le petizioni in piazza – conclude De Luca – servono proprio a questo: trasformare tre proposte in un’occasione di confronto e partecipazione. A Reggio Emilia abbiamo visto che c’è curiosità e che, quando la politica prova a offrire soluzioni sui problemi reali, le persone si fermano e ascoltano. Ora porteremo questa mobilitazione nelle altre città dell’Emilia-Romagna”.