Opinioni e commenti

Eugenio Colorni, il socialista europeo che fece della libertà un progetto

  • Eugenio Colorni resta una delle figure più alte e ancora sorprendentemente attuali del socialismo italiano ed europeo

Eugenio Colorni resta una delle figure più alte e ancora sorprendentemente attuali del socialismo italiano ed europeo. Filosofo, militante antifascista e federalista, comprese che la democrazia sociale aveva bisogno di una dimensione europea. A Ventotene contribuì a trasformare l’opposizione al fascismo in un progetto politico fondato su libertà, cooperazione e giustizia.
La sua lezione parla ancora a una sinistra riformista che voglia unire socialismo, europeismo, democrazia e responsabilità istituzionale.

Colorni appartiene a quella generazione di italiani che seppe pensare la politica come una responsabilità intellettuale prima ancora che come una professione. La sua vicenda attraversa filosofia, socialismo, antifascismo e federalismo europeo, mostrando come questi terreni non fossero compartimenti separati, ma parti di una medesima ricerca: costruire istituzioni capaci di difendere la libertà e rendere possibile una società più giusta. La sua formazione filosofica, maturata nel confronto con Croce, Martinetti e soprattutto Leibniz, non rimase confinata all’accademia. Colorni diffidava delle dottrine trasformate in dogmi. La sua originalità stava nella capacità di mettere continuamente alla prova le idee attraverso la realtà, interrogando il rapporto tra individuo, società, scienza e politica. È anche questa attitudine critica a spiegare il suo approdo a un socialismo autonomista, lontano tanto dall’ortodossia comunista quanto dalle semplificazioni ideologiche.

Quando il fascismo trasformò lo Stato in uno strumento di oppressione, Colorni scelse la clandestinità e la lotta. Arrestato nel 1938 dalle autorità fasciste e colpito dalle leggi razziali, fu confinato a Ventotene. Proprio lì, nel luogo destinato dal regime a isolare i suoi oppositori, maturò una delle idee politiche destinate a sopravvivere alla dittatura: l’Europa non poteva essere soltanto una geografia, ma doveva diventare una costruzione politica. Nel confronto con Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, Colorni contribuì alla gestazione del Manifesto di Ventotene. Il suo apporto è stato a lungo oscurato dalla narrazione binaria Spinelli-Rossi, ma la sua funzione di interlocutore socialista, critico e organizzatore fu decisiva. Soprattutto, Colorni comprese che il federalismo europeo non poteva essere separato dalla trasformazione democratica e sociale degli Stati. È qui che la sua lezione diventa particolarmente preziosa per il socialismo contemporaneo. L’Europa, nella sua visione, non era un fine burocratico né un semplice mercato comune: era lo spazio politico necessario per impedire che nazionalismo, autoritarismo e conflitto tornassero a dominare il continente. Il federalismo diventava dunque una condizione della democrazia e, insieme, una possibilità di emancipazione sociale. Colorni non ebbe il tempo di vedere la liberazione di Roma. Nella capitale occupata partecipò alla Resistenza, contribuì alla ricostruzione socialista, guidò attività clandestine e curò l’Avanti! clandestino. Nel gennaio 1944 riuscì inoltre a far stampare Problemi della Federazione Europea, dando circolazione a quelle idee proprio mentre l’Europa era ancora immersa nella guerra. Fu assassinato il 30 maggio 1944, a soli trentacinque anni, pochi giorni prima della liberazione della capitale. La sua morte privò il socialismo italiano di un dirigente che avrebbe potuto svolgere un ruolo straordinario nella costruzione democratica del dopoguerra.

Ricordare Colorni oggi significa quindi recuperare una concezione esigente della sinistra: socialista senza essere dogmatica, europea senza essere tecnocratica, liberale nel senso più autentico della difesa delle libertà, riformista perché capace di tradurre i valori in istituzioni. La sua eredità è un invito a non scegliere tra giustizia sociale e libertà, tra democrazia nazionale ed Europa. A costruire, invece, la politica che le tenga insieme.