“Le cose per l’economia italiana vanno bene e si spera che vadano anche meglio, agli italiani voglio dire: perché vadano meglio, vaccinatevi e rispettate le regole”. Il premier Mario Draghi ha incontrato i cronisti a Palazzo Chigi per un saluto informale prima della pausa estiva, nel giorno in cui è entrato in vigore l’obbligo del green pass per alcune attività. “Cosa temere di più nei mesi futuri? Dobbiamo essere sicuri di aver fatto di tutto per evitare che la pandemia si aggravi: che basti o no non lo sappiamo. Tutto viene fatto sulla base delle evidenze e dei dati di oggi”. “Ieri ho ringraziato i ministri per il lavoro e la determinazione avuta in questi sei mesi di governo, nel disegnare e attuare l’agenda. Mentre ci avviamo tutti per prenderci queste due settimane di vacanza, il pensiero che bisogna tener chiaro è che tra due settimane ci vuole la stessa determinazione, se non maggiore, per affrontare sfide e problemi e dare risposte a problemi urgenti e gravi. A parte la ripresa della scuola in presenza, la continuazione della campagna vaccinale, ho detto che non voglio celebrare successi ma va detto, l’Italia ha inoculato più dosi per 100 abitanti di Francia, Germania, Usa, occorre che questo sforzo continui”, ha precisato. Rispondendo a una domanda sul futuro del governo – se arriverà a fine legislatura nel 2023 – ha detto che “l’orizzonte è nelle mani del Parlamento”: “Il governo vive perché c’è il Parlamento e perché il Parlamento legifera, l’orizzonte è nelle mani del Parlamento. Non posso esprimere posizioni o vedute, sono stato chiamato qui, cerco di farlo al meglio, e poi vedremo”. “Non ci sono lati scuri o chiari, l’unica cosa che conta sono i risultati. I partiti guardano ai risultati come faccio io, non hanno obiettivi diversi, lavorano, sembra strano dirlo, anche loro per il bene degli italiani. Non esiste contrapposizione di fini tra governo e partiti, si lavora tutti insieme”, ha continuato. Il presidente del Consiglio si è soffermato sulla questione della sicurezza sul lavoro. “E’ inaccettabile – ha detto – Bisogna cercare di fare qualcosa per migliorare”. E sul reddito di cittadinanza ha spiegato che “è troppo presto per dire se sarà ridisegnato, riformato e come cambierà la platea dei beneficiari, ma il concetto alla base del reddito di cittadinanza io lo condivido in pieno”.
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