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PER COSPITO RESTA IL 41 BIS

Di Aldo Ardetti - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4903643

Il ministro della Giustizia Nordio  ha rigettato “con un provvedimento articolato” l’istanza di revoca del 41bis presentata dalla difesa dell’anarchico Alfredo Cospito, detenuto nel carcere di Opera. La decisione è stata comunicata al difensore, l’avvocato Flavio Rossi Albertini, dal ministero di via Arenula. Contro il regime del “carcere duro” Cospito è in sciopero della fame da oltre cento giorni.

I pareri espressi dalle autorità giudiziarie, la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, la procura generale e la Dda di Torino, concordi nel considerare infondate in diritto le ragioni su cui si basava la richiesta di revoca del 41 bis presentata dal difensore di Alfredo Cospito, sono alla base della decisione del ministro della Giustizia Nordio di respingere l’istanza.

Il 41 bis era stato disposto il 4 maggio dell’anno scorso dall’allora Guardasigilli Marta Cartabia per quattro anni. La difesa di Alfredo Cospito annuncia che ricorrerà contro la decisione del ministro della Giustizia. Domani alla Camera dei deputati, alle 14, terrà una conferenza stampa spiegando le sue ragioni. Insomma passa la linea dura, quella del premier Meloni. E’ anche un no tutto politico a tutti gli esponenti dell’opposizione che hanno insistentemente chiesto di fermare il 41bis. Certo non può essere un caso che tutto questo avvenga a tre giorni dal voto per le regionali nel Lazio e in Lombardia.