E’ stato approvato il decreto sicurezza dopo una mattinata piena di tensione con le opposizioni che hanno protestato in Aula. Il via libera definitivo del Senato è arrivato con 109 sì, 69 voti contrari e un astenuto. In vigore dallo scorso 11 aprile, il testo era stato già votato dalla Camera, lo scorso 29 maggio, sempre attraverso il ricordo al voto di fiducia.
Forti tensioni in Aula sono scoppiate durante l’intervento del senatore di FdI e presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato Alberto Balboni. I senatori di Pd e M5s sono scesi urlando dai loro banchi, andando verso quelli della maggioranza, dopo che Balboni aveva detto: “Capisco che vogliate stare dalla parte della criminalità”. Molti esponenti dell’opposizione, tra cui il presidente del gruppo Misto Peppe De Cristofaro di Avs, si sono alzati in piedi e sono andati verso i banchi della maggioranza per controbattere a Balboni, ma sono stati bloccati al centro dell’emiciclo dagli assistenti parlamentari. Alcuni hanno gridato “Fuori”‘. La frase di Balboni è stata stigmatizzata anche dalla presidente di turno Anna Rossomando (Pd). Balboni ha prima detto che la sua era stata una sorta di “domanda retorica” e poi si è scusato. A quel punto i lavori sono ripresi. Ma l’intervento di Balboni è stato contestato anche perché aveva accusato il centrosinistra di essere “radical chic” e di non pensare alle fasce più deboli della popolazione.
Boccia, è solo repressione e carcere
“Con il decreto sicurezza, che contiene 14 nuovi reati penali e 9 nuove aggravanti, il governo vuole mettere in carcere i bambini figli di madri detenute, gli studenti che manifestano, i lavoratori che scioperano. Per la destra di Giorgia Meloni la sicurezza si garantisce solo con la repressione e il carcere. È una vergogna, è una destra da regime”. Così Francesco Boccia, presidente dei senatori del Pd, commenta l’approvazione al Senato del decreto, con il voto contrario delle opposizioni. “Per l’ennesima volta la maggioranza ha umiliato il Parlamento e quindi i cittadini tutti e il Paese – ha aggiunto – impedendo l’esame del provvedimento senza neanche l’alibi dell’ostruzionismo, perché come opposizioni avevamo presentato solo un centinaio di emendamenti, proprio per entrare nel merito. Stavolta però è ancora più grave perché non ci è stato consentito di mettere in discussione le decisioni aberranti della destra contenute in un decreto che punisce il dissenso e le manifestazioni non violente, in una preoccupante logica repressiva e punitiva. Viene punita persino la resistenza passiva non violenta, con la detenzione a partire da due anni a salire, in base a dove la resistenza passiva viene fatta. E’ a rischio chiunque manifesta in strada per la pace, chi protesta in una piazza o in fabbrica per il posto di lavoro, all’università per il diritto allo studio, in un Cpr per avere diritti, in carcere per non morire soffocato, davanti a una grande opera per l’ambiente. La condizione gravissima di una svolta autoritaria è sotto gli occhi di tutti”. E sulla protesta delle opposizioni, stamattina in Aula, ha spiegato: “Abbiamo protestato in aula per la vergognosa gestione del decreto sicurezza e la sudditanza della maggioranza verso il governo: hanno scambiato il potere per il comando e non hanno rispetto per le istituzioni, per la separazione ei poteri e la Costituzione. Qui decide tutto il governo e la maggioranza supina abbassa la testa”. (ANSA).
Magi, gli italiani hanno perso un pezzo di libertà
Dl sicurezza: Magi, gli italiani hanno perso un pezzo di libertà (ANSA) – ROMA, 04 GIU – “Oggi gli italiani hanno perso un pezzo di libertà: il Decreto Sicurezza è appena diventato legge con tutto il suo carico di norme liberticide, propagandiscamente sicuritario, inutilmente crudele e arrogantemente proibizionista. E’ un altro pezzo del puzzle che Giorgia Meloni sta componendo per trasformare definitivamente l’Italia in un regime illiberale di stampo orbaniano, calpestando come non si era mai visto la democrazia parlamentare. Un altro motivo per mandare un messaggio a questo governo: domenica e lunedì’ prossimi bisogna andare a votare ai referendum e frenare questa deriva liberticida”. Lo afferma il segretario di +Europa, Riccardo Magi. (ANSA).
Schlein, non è decreto sicurezza è decreto repressione
“Questo decreto è tutta propaganda”, non è “più sicurezza è più repressione”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein ospite di Sky tg24 Live in Milano a proposito del testo all’esame del Senato per l’ok definitivo. Si tratta peraltro, di un provvedimento “peggiore del ddl sicurezza” che era stato presentato all’inizio, “gli esperti dicono che ci porta più indietro del Codice Rocco del 1930”. (ANSA).
Renzi, senatori maggioranza come schiaccia-tasti
“Vi stanno rendendo degli schiaccia-tasti: tra di voi ci sono professionisti, sindaci e la statista della Garbatella avrebbe potuto imparare qualcosa da amministratori che, come voi, conoscono i problemi sul territorio. Forse sarebbe stato interessante ascoltarsi su questi temi, quello della sicurezza è il primo problema in questo momento nel Paese” ma “il vostro vostro decreto non tocca i problemi” veri: “pensate che se Martina fosse stata uccisa in una stazione o vicino alla metro sarebbe cambiati qualcosa? Questo decreto cambia il codice penale per cambiare i vostri sondaggi”. Lo ha detto il senatore e leader di Iv Matteo Renzi intervenendo in Aula al Senato nell’ambito dell’esame del decreto sicurezza.
“Questo decreto – ha detto ancora Renzi – è quanto di più lontano dalla nostra cultura, non sono sceso con un cartello nell’emiciclo” ma “la mia indignazione è a un punto senza ritorno”. Lo ha detto il leader di Iv Matteo Renzi nel suo intervento in Aula al Senato nell’ambito dell’esame del decreto sicurezza. Renzi è andato all’attacco, in particolare degli articoli 30 e 31 del provvedimento sulle intercettazioni e sugli agenti dei servizi non punibili anche in caso di direzione di organizzazioni terroristiche, “ma siete impazziti?”. “Avete letto ciò che c’è scritto? Se i servizi vogliono compiere un colpo di Stato possono farlo!”. “La vergogna di quello che avete fatto resterà negli anni”, ha concluso. (ANSA).
Calenda critica Pd-M5s-Avs, show aiutano la destra
Lo dico ai colleghi “non cadete in questo tranello: state facendo il più grande favore alla destra con questo atteggiamento. Queste cose vanno combattute nel merito e non con gli show, in questo modo la destra continuerà a governare il Paese”. Lo ha detto il leader di Azione Carlo Calenda intervenendo in Aula al Senato sul decreto sicurezza e rivolgendosi ai colleghi di opposizione. Il passaggio à stato sottolineato da applausi dai banchi del centrodestra. (ANSA)