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L’ESPEDIENTE

ANTONIO GUTERRES SG ONU

Nulla può giustificare i terribili attacchi terroristici di Hamas del 7 ottobre, da me ripetutamente condannati, e nulla può giustificare la punizione collettiva del popolo palestinese e la distruzione sistematica di Gaza”. Lo ha detto il segretario generale Onu Antonio Guterres in Assemblea Generale. “Serve un cessate il fuoco permanente, che tutti gli ostaggi siano rilasciati ora, e pieno accesso umanitario ora – ha aggiunto – non dobbiamo cedere sull’unica risposta praticabile per una pace sostenibile in Medio Oriente: una soluzione a due Stati”.  Nel corso dell’Assemblea dell’Onu a New York ci pensa Meloni a scaldare  il clima, almeno quello interno. La premier parlando con i giornalisti a margine dell’assemblea generale dell’Onu, ha annunciato che la maggioranza presenterà una mozione per il riconoscimento della Palestina ma subordinato alla liberazione degli ostaggi e all’esclusione di Hamas da Gaza. Meloni ha auspicato che anche l’opposizione la sostenga.   “Giorgia Meloni – dichiara la segretaria del Pd Elly Schlein – comincia a capire che sulla Palestina sta perdendo la faccia di fronte al mondo e alla nostra opinione pubblica. Ma non è il momento di giochi di prestigio e delle prese in giro. Riconosce lo Stato di Palestina, come hanno fatto oltre 150 paesi e oggi anche Francia e San Marino, oppure non lo riconosce?”. Lo dichiara la segretaria del Pd Elly Schlein. “Basta propaganda. Riconoscere la Palestina significa riconoscere l’Anp, non certo i terroristi di Hamas che non possono essere il futuro di Gaza. O pensa che Francia, Spagna e Regno Unito abbiano fatto il contrario? Noi chiediamo il riconoscimento immediato della Palestina, come hanno fatto gli altri Paesi”.

Per Calenda Meloni cerca una scusa: “Vogliono fare la grande Israele, quindi il riconoscimento della Palestina è sempre stato nei confronti di Anp, nessuno ha mai proposto di coinvolgere Hamas nel processo politico. Quindi” quella di Meloni “è una scusa per non fare ciò che è giusto e che doveva essere affatto ieri come ha fatto Francia e Gran Bretagna”.

 

Il riconoscimento condizionato dello Stato della Palestina  secondo il leader del M5s Giuseppe Conte “è l’ultima ‘trovata’ di Meloni, è un misero espediente che conferma l’ignavia del nostro governo. Il riconoscimento di uno Stato è un atto formale, che in questo caso ha anche un alto valore simbolico oltreché politico. O lo fai o non lo fai. Perché l’Italia non può unirsi ad altri 150 e più Paesi che hanno già riconosciuto lo Stato della Palestina? L’ipocrisia del nostro Governo che continua a stare al fianco di Netanyahu è oscena. Se l’Italia non si affretta non ci saranno più le condizioni per il riconoscimento: semplicemente perché non ci sarà più la popolazione palestinese”. Lo dichiara il leader del M5s Giuseppe Conte.