“Il Medio Oriente è sull’orlo del baratro”. Così il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha messo in guardia la comunità internazionale sull’aggravarsi del conflitto, rivolgendosi al Consiglio di Sicurezza durante una riunione sull’attacco del fine settimana dell’Iran a Israele. “Né quella regione né il mondo possono permettersi altre guerre”, ha detto Guterres. “I popoli della regione stanno affrontando il pericolo reale di un devastante conflitto su larga scala. Ora è il momento di disinnescare e di smorzare le tensioni”, ha aggiunto, invitando alla “massima moderazione”. Intanto si susseguono i botta e risposta.
L’Iran “non ha avuto altra scelta che esercitare il proprio diritto all’autodifesa” ha detto l’ambasciatore di Teheran all’Onu, Saed Iravani, durante la riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza. Nel pomeriggio, invece, si è riunito il gabinetto di guerra israeliano. Secondo i media locali, avrebbe discusse diverse opzioni di risposta a Teheran, definite “dolorose” ma non tali da innescare una nuova guerra regionale. La tensione rimane quindi alle stelle con Gallant che manda a dire al Pentagono che “Israele non ha altra scelta che rispondere all’Iran”. Lo ha detto, secondo il sito Axios che cita fonti informate, il ministro della Difesa Yoav Gallant in una conversazione avuta ieri con il capo del Pentagono Lloyd Austin. La stessa fonte ha ricordato che l’amministrazione Biden e diversi altri Paesi occidentali alleati con Israele stanno esortando il governo di Benyamin Netanyahu a non precipitarsi in una ritorsione contro l’Iran che potrebbe portare a una guerra regionale. Gli stessi Stati Uniti infatti stanno facendo pressioni su Netanyahu per evitare un allargamento in un conflitto in cui gli Usa non hanno nessuna intenzione di essere coinvolti.
Il ministro degli Esteri britannico David Cameron ha esortato Israele a evitare di colpire l’Iran dopo il bombardamento di droni e missili lanciato da Teheran contro lo Stato ebraico nella serata di sabato. Cameron ha detto alla Bbc che il Regno Unito non appoggia un attacco di rappresaglia. Il diplomatico britannico ha aggiunto che l’attacco è stato una sconfitta per l’Iran e ha aggiunto che il messaggio del Regno Unito a Israele è: “Ora è il momento di essere intelligenti oltre che duri, di pensare con la testa oltre che con il cuore”. Ha sottolineato infine che i jet da combattimento britannici hanno svolto un “ruolo importante” nell’abbattimento di alcuni degli oltre 300 missili balistici, missili da crociera e droni sparati contro Israele dall’Iran, ma non ha fornito dettagli.