Arriva il piano Cingolani per “ridurre i rischi connessi a una potenziale interruzione totale dei flussi dalla Russia durante il prossimo inverno nonché rispondere alle richieste europee in termini di riduzione dei consumi per il periodo 2022-2023”. Subito giù i consumi del gas perché “è opportuno attuare sin da subito misure di contenimento dell’utilizzo del gas.
“Queste misure integrano il piano di diversificazione già messo in atto dal Governo e servono transitoriamente a mantenere adeguati standard di sicurezza e preservare le riserve disponibili, in attesa che siano pienamente operativi i nuovi canali di importazione di gas” si legge nel ‘Piano nazionale di contenimento dei consumi di gas naturale’ del ministero della Transizione ecologica Roberto Cingolani.
Nencini, odg in Senato. Tassare extraprofitti e sostegno a famiglie deboli
“Giusta la battaglia per fissare un tetto europeo al costo del gas, ma estensione a tutto il 2022 dei crediti d’imposta per le aziende, l’aumento fino al 40% della tassazione sugli extraprofitti e il sostegno alle famiglie più deboli sono misure che vanno prese subito”. Queste le proposte più rilevanti contenute nell’ordine del giorno presentato dal presidente della commissione istruzione e cultura del Senato Riccardo Nencini e Davide Faraone presentato in Senato
L’insieme delle misure adottate per la sicurezza degli approvvigionamenti di gas e “la risposta degli operatori coinvolti hanno consentito di raggiungere al 1° settembre 2022 un livello di riempimento degli stoccaggi di circa 83%. Tale valore, in linea con l’obiettivo di riempimento del 90% e anche superiore, è fondamentale per disporre di margini di sicurezza del sistema gas e affrontare il prossimo inverno”. E’ quanto si legge nel ‘Piano nazionale di contenimento dei consumi di gas naturale’ del Ministero della Transizione ecologica.
“L’obiettivo del governo è quello di arrivare ad avere in esercizio al più presto, entro i primi mesi del 2023, il primo rigassificatore galleggiante e, successivamente e comunque entro il 2024, anche il secondo impianto”. “Ciò – si sottolinea – è fondamentale soprattutto per poter affrontare l’inverno 2023-2024, considerato che con molta probabilità gli stoccaggi saranno pienamente utilizzati nella stagione invernale 2022-2023 e dunque occorrerà ricostituire adeguatamente le riserve”.
Intanto il Mite (Ministero per la transizione ecologica) ha pubblicato il Regolamento per “realizzare da subito risparmi utili a livello europeo a prepararsi a eventuali interruzioni delle forniture di gas dalla Russia”. Tra le misure previste una riduzione di 1 grado per il riscaldamento degli edifici, da 17 con più o meno 2 gradi di tolleranza per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili, da 19 con più o meno 2 gradi di tolleranza per tutti gli altri edifici.