Le barche della Global Sumud Flotilla si avvicinano sempre di più alla costa di Gaza, e malgrado gli alert della Marina militare italiana non si fermeranno, andando incontro al rischio di blocco, in quale forma si vedrà stanotte, delle autorità israeliane. Nel pomeriggio, alle 16.30, la Nave Alpino della Marina Militare, raggiunta una distanza di circa 180 miglia nautiche dalle coste, ha diramato un primo avviso ai militanti della Flotilla avvertendo che, in assenza di variazioni di rotta e velocità, alle 2 di notte circa i natanti raggiungeranno verosimilmente il limite delle 150 miglia nautiche da Gaza. Superato questo limite, ha fatto sapere la Marina (e l’alert alle barche ha rimarcato) la nave Alpino si fermera’: sara’ disponibile ad accogliere chiunque di Flotilla voglia trasferirsi a bordo, ma non continuerà a seguire le imbarcazioni. Un ulteriore alert sara’ diramato quando le barche della Flotilla arriveranno a 150 miglia dalla costa di Gaza. Tuttavia i militanti non si fermeranno: “Questa notte probabilmente Israele ci attacchera’ perche’ tutti i segnali portano a dedurre che accadra’”, ha detto la portavoce italiana della Global Sumud Flotilla, Maria Elena Delia. “Noi chiediamo che nel momento stesso in cui qualcosa dovesse succedere a quelle barche, nel momento stesso in cui perderemo il contatto con loro, nel momento stesso in cui dovessimo avere anche soltanto la certezza che uno di loro sia stato arrestato e non potremo piu’ metterci in contatto con loro vi prego, vi preghiamo a nome di tutti coloro che sono su quelle barche: scendiamo nelle strade, scendiamo nelle piazze, creiamo dei presidi, andiamo a chiedere che venga applicato tutto il diritto internazionale”. E sul caso resta alta l’attenzione del Governo: “Ho parlato con il ministro degli Esteri israeliano – ha detto il ministro Antonio Tajani – per chiedere di non usare violenza qualora dovessero fermare gli italiani della Flotilla. Non sono li’ con intenti di guerra. Bisogna assolutamente evitare che ci siano problemi con chicchessia”. mentre Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha lanciato “un ultimo appello” agli attivisti della Global Sumud Flotilla “affinche’ prendano atto” della possibile tregua a Gaza che si prospetta con il nuovo piano Usa e “affinche’ utilizzino una delle soluzioni alternative prospettate da piu’ parti, ‘in primis’ il Patriarcato della Chiesa cattolica, per far arrivare gli aiuti”.
In questa situazione è arrivato l’appello del presidente del Consiglio Giorgia Meloni che ha invitato la Flotilla a Fermarsi “e accettare una delle diverse proposte avanzate per la consegna, in sicurezza, degli aiuti”. Lo dice la premier Giorgia Meloni. “Ogni altra scelta rischia di trasformarsi in un pretesto per impedire la pace, alimentare il conflitto e colpire così soprattutto quella popolazione di Gaza alla quale si dice di voler portare sollievo. È il tempo della serietà e della responsabilità”.