Politica

Una giornata fondamentale per i socialisti riformisti

Il 26 marzo per i socialisti riformisti è stata una giornata fondamentale: ci stiamo avvicinando agli Stati Generali e aver scelto Bologna l’Emilia Romagna come appuntamento sul tema fondante del lavoro welfare e sviluppo significa aver potuto approfondire e cogliere dalle fondamentali analisi e proposte degli illustri ospiti, Elsa Fornero, Cesare Damiano, Alessandro Ramazza, Emmanuele Massagli, Barbara Maiani, Sonia Sovilla, Roberto Camera, Marco Leonardi che hanno aderito al nostro invito ad un confronto nel merito su alcuni e radicali segnali di cambiamento che stiamo osservando e di cui siamo protagonisti e che di fronte ad un possibile mutamento profondo del rapporto tra le persone e il lavoro comporta scelte politiche e legislative coraggiose. Studiosi e rappresentanti istituzionali che ci hanno offerto il loro contributo sui vari aspetti che incidono oggi sulla politica e sul suo spazio all’interno della legislazione e della costruzione della identità di coloro che credono che un processo riformatore comporti delle alleanze incardinate sul dialogo e sugli obiettivi e metodi che si possono realmente raggiungere. Abbiamo approfondito temi indicati da Marco Strada e in chiusura da Vincenzo Maraio come il reddito di cittadinanza, che ha un difetto di origine, mischia due obiettivi che andavano e andranno tenuti distinti. Da una parte vi è una funzione di sostegno economico, in chiave sociale, che tutti i Paesi più evoluti garantiscono a chi non è nelle condizioni di provvedere a se stesso con un lavoro. Dall’altra parte vi sono le politiche attive, ovvero i percorsi che portano le persone, a cominciare dai giovani che non studiano e non lavorano, da quella condizione a una opportunità di lavoro. Su questo secondo punto le criticità, segnalate già in fase di elaborazione della norma, sono evidenti. E occorre intervenire, con mente sgombra da approcci ideologici, analizzando i dati e provvedendo alle correzioni. Il rapporto tra incontro tra domanda e offerta di lavoro e dunque il rapporto tra pubblico e privato sapendo che mediamente gli under 34 rappresentano circa la metà di tutte le persone impiegate in somministrazione. Il mondo del lavoro è complesso e viene affrontato prima di tutto, per legge, i diritti, le tutele e la retribuzione prevista per i lavoratori dipendenti dalle norme e dai Ccnl. Fondamentale capire chi entra nel mondo del lavoro con un contratto a termine alle dirette dipendenze di una azienda, o accedere a una occupazione stabile entro dodici mesi. Nell’Unione europea, è stata recentemente approvata una direttiva sui salari minimi adeguati e sulla promozione della contrattazione collettiva proprio con l’obiettivo di intervenire sui fenomeni delle basse retribuzioni e del lavoro povero e nella volontà di garantire ai lavoratori uno standard di vita dignitoso attraverso il loro lavoro, nonché ridurre il divario retributivo di genere. È questo l’esempio di una azione volta a contrastare bassi salari, lavoro povero e povertà lavorativa. Lavoro e salute All’interno del mondo del lavoro odierno e dei moderni contesti produttivi, le dinamiche nuove richiedono nuove chiavi di lettura e determinano nuovi spazi di intervento per chi definisce i modelli organizzativi in azienda (dai responsabili HR ai rappresentanti sindacali e al ruolo del legislatore) e appunto delle recenti modifiche del TU 81 ormai rivisto continuamente si va delineando un diverso rapporto tra persona e lavoro con riferimento al ruolo che quest’ultimo ha nella definizione dell’identità personale e rispetto alle aspettative che soprattutto i giovani lavoratori e lavoratrici , per la loro salute anche riproduttiva hanno nei confronti della gestione della propria vita, lavorativa e non. La bussola è stato il metodo del confronto come ci ha insegnato Marco Biagi perché stare dalla parte del lavoro significa essere riformisti pragmatici e soprattutto aperti al cambiamento. E noi ci siamo.