Il nuovo anno porta spesso nuovi e buoni propositi eppure, dopo due anni di pandemia, il 2021 si chiude con un considerevole aumento dei contagi.
Normalità
Il covid, dopo le vacanze natalizie, si è diffuso con rapidità tra le tavolate desiderose di agognata normalità, proiezione di un passato già trascorso. La normalità nuova è segnata dall’utilizzo delle mascherine, sanificazione costante delle mani e degli spazi comuni, incontri in luoghi aperti o rapporti caratterizzati dal distanziamento sociale. La normalità di oggi, di adesso, è diversa. Il covid, che sembra essere simile ad una influenza stagionale, è destinato alla recrudescenza pandemica nei periodi freddi per poi “nascondersi” dal sole estivo della Penisola.
Freevax
A tutto ciò, però, molti stanno facendo il possibile per porvi rimedio. Ricercatori, istituzioni, medici e persone comuni; proprio tutti, con tanti piccoli e grandi gesti quotidiani. In questi giorni, però, ci siamo resi conto che tutto questo ancora non basta. Il progressivo peggioramento della situazione COVID – Omicron dovrebbe portare la politica a più miti consigli perché gli sforzi molteplici vengono vanificati non solamente dalla presenza dei Novax, già noti e minoranza, ma anche dai freevax, ossia coloro i quali non si vaccinano ma non sono contro i vaccini.
Dimenticate le manifestazioni clamorose o indecorose contro la complottista dittatura sanitaria, qui scriviamo di persone che, forti del loro senso critico, mettono in dubbio l’utilità di una vaccinazione che non sembra sortire effetti sul virus; anche perché bisogna vaccinare tutta la popolazione mondiale.
Basta accendere la televisione per verificare la fondatezza dei loro timori. Si passa dal pressappochismo della comunicazione mediatica e scientifica, che trasmette notizie contraddittorie ed incongruenti circa l’efficacia dei vaccini, la durata dell’emergenza e di tutto quanto riguarda il covid, per poi giungere alle sconsiderate azioni del Governo. Lo stesso, con azioni di carattere emergenziale, mette in ginocchio settori economici della Patria senza pensare, né prima né dopo, agli effetti diretti sulla pelle e nelle tasche delle persone. Dei vaccini, poi, dubitano anche i vaccinati. Ci si chiede che vaccino sia quello che vada richiamato al sistema immunitario dopo soli 5 mesi. Tutto ciò crea maggiori dubbi e maggiore empatia se si considera come questa mala gestione della crisi pandemica sta arricchendo i ricchi ed impoverendo i poveri.
Enzo Maraio
Già a Novembre 2021 Enzo Maraio, segretario nazionale del PSI, affermava che “Di fronte a momenti difficili, bisogna prendere misure drastiche. Il Governo preveda il lockdown per le persone che non si sono vaccinate”. Questa misura lungimirante e con il senno del poi auspicabile è rimasta inascoltata dalla politica dei palazzi. Oggi, chi ha taciuto misure possibili, propone l’estrema ratio dell’obbligo vaccinale.
La linea indecisionista
La linea indecisionista della classe politica, subalterna alla tecnica e placida guida di Draghi, lascia alla berlina l’economia reale. Chiusure nel settore delle imprese turistiche e ricettive, menomata occupazione nel settore della ristorazione, crisi del commercio reale. A ciò si aggiungono i danni diretti ed indiretti dell’indotto, la riduzione dei consumi, l’aumento dell’inflazione e del costo energetico.
Proposte
Nel rispetto della memoria dei morti e della vita dei vivi l’anno nuovo dovrebbe far propendere per una linea atta ad una svolta nella gestione della pandemia. Basta compromessi e, nel rispetto della maggioranza silenziosa, regole ferree e stringenti, non per obbligare ma per ridurre la diffusione del virus.