Nei prossimi giorni la Corte Costituzionale si esprimerà sulla ammissibilità di otto referendum.
I quesiti hanno raccolto milioni di firme tra i cittadini e sono frutto di battaglie alle quali i socialisti italiani hanno fornito da anni un contributo importante.
Le parole di Giuliano Amato rassicurano sul fatto che l’esame della Corte sarà pienamente rispettoso del dettato costituzionale in materia.
E’ chiaro tuttavia che, anche se qualche referendum non dovesse essere ammesso, iniziative simili continueranno a vedere i socialisti italiani ancora in prima linea.
Intendiamo infatti caratterizzare ancora la nostra presenza politica su queste grandi questioni e non certo su sterili contrapposizioni personalistiche o sullo stucchevole dibattito circa posizionamenti geometrici o alleanze di convenienza. Gli accordi si costruiranno, a tempo debito, ma partendo da idee, iniziative e principi comuni sul futuro del Paese, sulla lotta alle disuguaglianze, non certo su collocazioni astratte. Soprattutto quando si conosceranno le regole del gioco: una eventuale nuova legge elettorale.
Siamo felici del fatto che questo approccio concreto stia destando sempre più attenzione nel dibattito politico, soprattutto dopo le terribili conseguenze di questa pandemia che ha allargato la forbice della povertà.
Nelle ultime ore e’ nato spontaneamente un gruppo composto da un centinaio di compagni e compagne di quella “generazione x” fiaccata da tangentopoli, una generazione alla quale hanno cancellato un partito e una giovanile socialista ma alla quale nessuno ha potuto far sbiadire la voglia di cambiare il mondo e le proprie idee. Un gruppo che guarda a noi con attenzione e che seguiremo con enorme interesse. E’ ora, per questa generazione, la mia, di riprendere in mano il proprio futuro, senza smanie di rottamazioni che si sono sempre concluse tristemente, ma partendo dalla consapevolezza che la politica è idee, passione, voglia di costruire il proprio futuro insieme, non contro qualcuno ma a favore di chi versa da anni in un perenne stato di bisogno.
Luigi Iorio