La tornata amministrativa si è conclusa con i risultati dei ballottaggi che confermano la tendenza già emersa al primo turno: una diffusa affermazione del centro sinistra che vince quasi ovunque anche in storiche roccaforti del centro destra.
Un centrosinistra inclusivo, dove il principale partito di riferimento, quando supera la vocazione maggioritaria, e accade sempre più spesso, dimostra che il “campo” di chi rifiuta i modelli proposti da destre sempre più becere, può essere davvero rappresentativo della maggioranza degli italiani.
In questo quadro positivo, ci sia consentito un po’ di sano ottimismo, il Psi aggiunge ai lusinghieri risultati del primo turno affermazioni importanti, in alcuni casi storiche. Su tutte il ritorno dopo lustri in consiglio comunale a Verona e a Catanzaro (nel capoluogo calabrese non accadeva da oltre vent’anni), oltre ai confortanti risultati di tanti centri da Lodi ad Atri passando per Pozzuoli tanto per citare casi non esaustivi.
Il Psi, ed è dato oggettivo, è spesso determinante per l’affermazione del campo di centro sinistra. Plastico esempio risulta Carrara dove la coerenza di una storia socialista riformista autentica ha fieramente prevalso su sbiadite imitazioni dai colori ondivaghi.
Vero è che le sfide politiche che ci attendono non sono del tutto assimilabili alle vicende comunali ma è altrettanto vero che quest’ultime rivelano che il lavoro di squadra, con moduli e progetti al passo con i tempi, costituiscono il presupposto per ridare al Paese una politica socialista europea credibile e coerente.
E, come accade oggi in tante città, finalmente vincente.
Fabio Natta
Responsabile nazionale Enti Locali Segreteria Partito Socialista Italiano