ROMA - LAZIO

Le donne motore di una nuova sinistra in Italia

Nulla di più vero se si considera che il Partito Socialista Italiano di Roma inaugura questa pagina sull’Avanti! online con una manifestazione fortemente voluta dalle socialiste romane: “La sinistra riparte dalle donne”. Mercoledì presso l’Unione Coltivatori Italiani ( via in Lucina 10) il Partito Socialista di Roma ha riunito le donne della sinistra, in particolare: Giovanna, responsabile Politiche di genere Psi; Vittoria Baldino, del M5S; Pia Locatelli, responsabile Esteri del Psi; Giada Fazzalari, direttore dell’Avanti! della domenica; Michela Di Biase, del Pd; Anna Falcone di Primavera democratica e Elisabetta Piccolotti, Verdi-sinistra italiana.

 

Sono oltre 50 i partecipanti, tra donne, giovani e meno giovani, che hanno accolto le relatrici del convegno che chiede alla sinistra e alla società di ripartire dalle donne. Tra i tanti temi trattati non si è parlato soltanto di tutele, ma soprattutto di garanzie e diritti, siano essi salariali, genitoriali e lavorativi. Perché oggi le donne, per la loro emancipazione, rischiano ancora la vita – non solamente in Iran ma anche in Italia-. I dati, ancora, mostrano come le donne siano ancora le più povere, perché meno attive e meno pagate nel mercato del lavoro.

 

Le donne sono coraggiose e forti, ma ancora troppo spesso disoccupate, l’occupazione femminile italiana è sotto la media europea di 20 punti percentuali. E sono anche quelle che devono combattere di più per mantenere il posto di lavoro, come Elda – donna calabrese che oggi combatte per il suo posto di lavoro. Durante gli interventi però, anche un’autocritica costruttiva, perché le donne (della sinistra) dovrebbero essere più unite e solidali.

 

Il segretario della Federazione metropolitana di Roma, Andrea Silvestrini, a conclusione dell’evento ha dichiarato: “E’ stata una bellissima iniziativa, partecipata dove si è parlato di proposte, di lotte, di rappresentanza cioè di Politica vera. Un grazie a tutte le compagne e a tutti i compagni che lavorano sodo e si impegnano per questo partito. Il lavoro paga. Vedere oggi alla nostra iniziativa tanti giovani e tante donne ci ha dato un grande entusiasmo. Si riparte dalla grande questione del lavoro. Salario minimo, superamento del jobs act e riduzione dell’orario a parità di salari. Ma non solo: si riparte anche dalla questione meridionale, dalla transizione ecologica e dai diritti civili”.

 

Le conclusioni sono state affidate al segretario nazionale Enzo Maraio che ha ricordato l’importanza delle battaglie al femminile che il partito porta avanti da tempo, non ha mancato una critica alla sinistra di governo e ha rilanciato l’appuntamento degli stati generali del socialismo.