Politica

Psi: è il momento dello jus scholae

Noi socialisti lo sosteniamo da tempo e forse è arrivato il momento in cui in Italia si approvi
una legge sulla cittadinanza che permetta di riconoscere uguali diritti e uguali doveri a tutte
quelle persone che sono italiane di fatto, ma non di diritto.

E’ evidente da tempo come il cosiddetto Ius Sanguinis non sia più sufficiente per affrontare efficacemente le esigenze di una società che deve fronteggiare le sfide epocali che sconvolgono i parametri sociali e culturali che in passato la regolavano.
Riconoscere la cittadinanza italiana ai giovani migranti favorirebbe l’integrazione, il senso di appartenenza e partecipazione, aspetti che darebbero nuovo slancio alla società italiana. Una società che ha bisogno di giovani preparati, integrati, in grado di coltivare aspirazioni, di poterle realizzare e così, come recita l’articolo 4 della nostra Costituzione, ‘concorrere al progresso materiale o spirituale della società’.
Oltre alle forze politiche di opposizione, sembrano esserne consapevoli anche alcuni partiti dell’attuale maggioranza e, sui territori, molte categorie economiche e sociali. Anche il Governatore di Bankitalia, Panetta, ieri, al meeting di Comunione e Liberazione, ha sottolineato l’importante azione svolta dai lavoratori stranieri a favore della nostra economia e come sia necessario rendere meno difficoltosa l’integrazione degli immigrati.
Per questo – si legge ancora nella nota – noi socialisti riteniamo fondamentale e anche logico riconoscere la cittadinanza italiana ai giovani migranti nati in Itala o arrivati prima del compimento dei 12 anni che abbiano frequentato regolarmente almeno 5 anni di studio nel nostro Paese. Per questo riteniamo fondamentale l’approvazione di una legge che riconosca lo Ius scholae.
Con Parlamentari e Responsabili scuola dei principali partiti, all’interno della Festa dell’Avanti, sabato 14 settembre a Bologna, ci si confronterà proprio su questa tematica.