Confermato il blocco del 75% del turn over del personale scolastico, confermata la volontà di
bloccare la spesa per la Carta docente anche dopo l’estensione della platea di aventi diritto,
previsto un taglio di 40 milioni di euro sulla spesa del MIM (che sostanzialmente è costituita
dai salari del personale). Le risorse per i rinnovi contrattuali non vengono di fatto
incrementate e quindi si prospetta la possibilità di un rinnovo formale più che sostanziale.
E’ evidente come il Governo non abbia intenzione di investire sul futuro dell’Istruzione
pubblica e viene da pensare che qualcuno aspetti con trepidazione quella regionalizzazione
della scuola pubblica che allevierebbe di molto il peso dell’istruzione sullo Stato.
Da sempre noi socialisti sosteniamo invece che sull’istruzione pubblica si debba investire,
non risparmiare. Sollecitiamo dunque il Parlamento ad affrontare con un’ottica diversa la
parte della manovra di bilancio nella parte relativa all’istruzione dei nostri giovani. Giovani
che, insieme alle loro famiglie, si aspettano di poter usufruire di una formazione che permetta
loro di realizzare le proprie aspirazioni e di contribuire efficacemente alla realizzazione di
una società migliore. Per questo noi socialisti ci battiamo, per questo in Italia c’è bisogno di
Socialismo.
Enzo Maraio
Segretario nazionale PSI
Luca Fantò
Responsabile scuola PSI