Sardegna

25 APRILE 1945 – 25 APRILE 2025 80° ANNIVERSARIO DALLA LIBERAZIONE NAZIFASCISTA

La festa della liberazione segna la fine della seconda guerra mondiale e la liberazione dell’Italia dal nazismo e dal fascismo, ma anche l’inizio di una nuova epoca politica e sociale.
La conquista della libertà e la realizzazione di uno Stato democratico in Italia, sono i valori sui quali si sono poste le fondamenta di una pace duratura in Europa. Era compresa la visione di un Europa che muoveva già i primi passi per raggiungere l’unità economica e politica.
Il 25 Aprile di ottant’anni fa infatti, ha rappresentato un impegno indelebile verso la pace, la libertà e la democrazia per tutte le nuove generazioni, che hanno promosso quei valori in tutta Europa. Valori che oggi, più che mai, dobbiamo promuovere e festeggiare, per tramandarli alle nuovissime generazioni ormai lontane da quelle tragedie, e per non dimenticare.
L’Italia libera, giocò un ruolo fondamentale nell’Europa unita; il governo italiano fu determinante per la scrittura e la firma del trattato di Roma grazie al quale è nata la Comunità Economica Europea (CEE).
I Partiti di quei governi, ed in particolare il Partito Socialista Italiano, hanno avuto un ruolo fondamentale per la liberazione dell’Italia dal fascismo e per l’istituzione di un’Italia democratica. Essi sono stati il collante sociale di un paese che ha saputo ricostruirsi, dopo la distruzione e la cancellazione dei diritti civili imposta dalla dittatura. A loro dobbiamo l’organizzazione della resistenza interna, determinante nella sconfitta dei regimi e nella scrittura della Costituzione Italiana, che ha trasformato in una Repubblica un paese devastato ed umiliato.
I leader socialisti come Pietro Nenni, Sandro Pertini e Giuseppe Saragat, hanno continuato a battersi per difendere e promuovere quei valori, democrazia e libertà, e per questo furono costretti all’esilio o incarcerati, ma il partito rimase comunque un punto di riferimento per la resistenza.
Il loro impegno nel PSI fu fondamentale affinché la Costituzione fosse la carta dei diritti civili, delle libertà individuali e della giustizia sociale, pluralista e con una visione di massima democrazia, inclusione e pari opportunità.
Ricordiamo tra i contributi del PSI nella stesura della carta costituzionale:
• La difesa dei diritti dei lavoratori;
• la promozione della giustizia sociale;
• l’istituzione di uno stato di diritto;
• l’introduzione del diritto universale al voto alle donne (fino ad allora vietato)
Oggi, dopo 80 anni, sono ancora questi i valori per cui si batte il Partito Socialista Italiano.

 

Giuseppe AQUILA

Il segretario PSI Cagliari