Sette colpi esplosi contro l’abitazione dell’ex vicesindaco. Il segretario nazionale di Avanti PSI: «Dirigente perbene, serio e apprezzato. Episodio ancora più inquietante per le intimidazioni subite in passato dal padre Domenico»
Sette colpi di pistola sono stati esplosi nella notte contro le finestre dell’abitazione di Giuseppe Tanzarella, ex vicesindaco di Ostuni e avvocato. Al momento dell’intimidazione Tanzarella e la sua famiglia non erano in casa.
Sull’episodio indaga la Polizia, intervenuta con gli agenti del commissariato di Ostuni e della Scientifica per effettuare i rilievi e ricostruire dinamica e movente dell’accaduto.
Immediata la solidarietà del mondo socialista. «Esprimo la mia piena solidarietà e quella di Avanti PSI, nazionale e pugliese, a Giuseppe Tanzarella e alla sua famiglia per il gravissimo atto intimidatorio subito. Giuseppe è un dirigente perbene, serio e apprezzato, impegnato da anni con passione al servizio della propria comunità», dichiara Enzo Maraio, segretario nazionale di Avanti PSI.
La vicenda assume un significato ancora più preoccupante alla luce di quanto accaduto negli anni passati al padre di Giuseppe, Domenico Tanzarella, segretario regionale socialista in Puglia, già destinatario di intimidazioni che hanno portato all’assegnazione della scorta.
«Un episodio ancora più inquietante considerando le intimidazioni subite negli anni anche dal padre Domenico. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura affinché si faccia piena luce, individuando rapidamente responsabili e movente», conclude Maraio.
Giuseppe Tanzarella è stato vicesindaco di Ostuni dal giugno 2023 al luglio 2025. Le indagini sono in corso per accertare chi abbia sparato contro la sua abitazione e, soprattutto, quale sia la matrice del grave gesto intimidatorio.