La partita per il Quirinale ancora una volta si gioca a destra. L’unico schieramento che al momento tocca palla infatti è quello costituito da Fdi, Lega e Fi, mentre a sinistra ancora non ci sono posizioni chiare. Il segretario del Pd, Enrico Letta, continua le sue riunioni con i leader dei partiti alleati: Giuseppe Conte e Roberto Speranza. Le trattative andate avanti continuano a non dare l’esito sperato. E adesso resta sia il timore di lasciare far scappare Draghi e le chance di cadere e farsi tutti molto male sono cresciute in modo esponenziale.
Manca un candidato eleggibile con la maggioranza dei due terzi e al momento non c’è intesa neanche su un nome che possa essere votato a maggioranza assoluta a partire da giovedì, ma Meloni e Salvini oggi hanno avuto una riunione al termine della quale hanno lanciato la rosa dei loro nomi: Marcello Pera, Letizia Moratti e Carlo Nordio.
”Il vertice di centrodestra appena terminato è stato lungo e proficuo. Il centrodestra è compatto e siamo uniti, ci muoviamo l’unisono dall’inizio alla fine”, ha detto Matteo Salvini, leader della Lega, alla conferenza stampa nell’Auletta di gruppo per la presentazione dei nomi del centrodestra per il Colle.
A confermare che le redini le tiene quello schieramento, anche il leader di Italia Viva.
“Quello che ha l’asso in mano e deve scegliere quando calarlo si chiama Matteo Salvini“, così a Radio Leopolda Matteo Renzi, che poi continua: “Non ha deciso che fare, ma siccome queste sono le Olimpiadi della politica, il mio suggerimento sommesso è quello di usare le prossime ore per far prevalere la politica. Se cercano gli effetti speciali rischiano di fare la fine di Pierluigi Bersani”.
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